Tour of the Alps 2019
Nibali e Froome dal Trentino vedono il Giro d'Italia

Nibali e Froome dal Trentino vedono il Giro d'Italia
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Il cambio di denominazione nel 2017, da Giro del Trentino-Melinda a Tour of the Alps, non ha cambiato la sostanza della corsa ciclistica a tappe di fine aprile che da sempre è considerata la miglior scelta in vista della preparazione del Giro d'Italia che segue di lì a pochi giorni. Il piatto forte resta dunque lo stesso per questa terza edizione del Tour of the Alps (quarantaduesima edizione riunendo le due denominazioni): le salite. Sarà la strada in pendenza a decidere chi sarà il successore di Thibaut Pinot, vincitore lo scorso anno nell'edizione che si concluse a Innsbruck. Tra gli altri atleti che hanno conquistato la corsa Trentina dal 1962 ad oggi ricordiamo: Francesco Moser, Giuseppe Saronni, Gianni Bugno, Maurizio Fondriest e, arrivando agli ultimi anni, Paolo Savoldelli, Damiano Cunego, Michele Scarponi, Cadel Evans, Mikel Landa, Geraint Thomas. L'ultimo italiano a vincere fu Vincenzo Nibali nel 2013. Quest'anno la grande partenza sarà dall'Austria, quasi a riavvolgere il filo della scorsa edizione che si concluse in Austria. Il via sarà Lunedì 22 aprile da Kufstein, la conclusione venerdì 26 aprile a Bolzano dopo cinque tappe e un totale di 711 chilometri. 

Il percorso 

Si parte lunedì 22 aprile con una frazione, per così dire, circolare. Saranno 144 i chilometri che gli atleti dovranno affrontare dopo la partenza da Kufstein per tornarvici nel pomeriggio. Il percorso sarà movimentato, diversi i saliscendi, ma niente di impossibile o particolarmente selettivo. I due Gran Premi della Montagna previsti, rispettivamente di seconda e terza categoria non dovrebbero impedire un arrivo di gruppo nella cittadina austriaca. 

I 178,7 chilometri in programma martedì 23 aprile porteranno il plotone da Reith Im Alpbachtal a Scena. Si ritorna in Alto Adige: le insidie maggiori verranno dal Passo Giovo, poco più di 15 chilometri di lunghezza, 7,5% di pendenza media, per arrivare alla cima posta a 2094 metri. Da non sottovalutare anche la salita conclusiva: cinque chilometri con pendenze aspre. 

Mercoledi 24 aprile il giro di boa in Trentino Alto Adige: da Salorno a Baselga di Pinè saranno soli 106 chilometri ma tutti da vivere. Per trovare della pianura in questa frazione bisognerà sforzarsi. Non traggano in inganno i Gpm presenti: solo due, Brusago e Lago di Santa Colomba, rispettivamente di terza e di seconda categoria. Le salite inizieranno ben prima del primo Gpm e termineranno solo pochi chilometri prima del traguardo nonostante Lago di Santa Colomba sia posto ai meno ventisei. La classifica generale potrebbe subire variazioni importanti; sicuramente qualche fuga proverà a metterci lo zampino. 

La tappa in programma giovedì 25 aprile ripartirà da Baselga di Pinè per arrivare a Cles dopo 143 chilometri. Tappa dura: Forcella di Brez e Passo Predaia saranno il ghiotto antipasto all'ascesa conclusiva. Parliamo dell'ascesa di Puntara: mancheranno soli cinque chilometri al traguardo è il verdetto della pendenza sarà, quasi certamente, il verdetto conclusivo della tappa. 

Il gran finale sarà venerdì 26 aprile: nessun rilassamento però perché il Tour of the Alps non lo consente. Saranno 148 chilometri e due Gpm ad unire Caldaro a Bolzano. Dapprima il Gpm di Collalbo, seconda categoria, successivamente San Genesio, prima categoria. Dallo scollinamento mancheranno poco più di venticinque chilometri al traguardo: discesa e zampellotti. Gli atleti dovranno aspettare gli ultimi sei chilometri per la pianura che li accompagnerà dolcemente fino a Bolzano. Se la classifica non sarà già decisa se ne vedranno delle belle. 

I favoriti 

Lo scettro delle montagne avrà due contendenti principali: Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) e Chris Froome (Team Sky). Bastano questi due nomi ed i rispettivi palmares per racchiudere una delle parentesi più belle e vittoriose del ciclismo degli ultimi anni: Giri d'Italia, Tour de France, Vuelta Espana e classiche monumento. Oltre a spettacolo e coraggio. Per entrambi gli atleti sarà un test fondamentale in attesa del Giro d'Italia: Vincenzo Nibali è apparso in crescita nel corso delle classiche primaverili, Christian Froome non ha ancora ottenuto grossi risultati in questo inizio stagione e deve dimostrare di avere la gamba giusta per una corsa a tappe di tre settimane.

Nella lotta per il successo finale proveranno a inserirsi anche altri top competitors. Primo fra tutti Rafal Majka (Bora-Hansgrohe) che in squadra sarà affiancato da un corridore di fiducia quale Maciej Bodnar. Anche il polacco è atteso protagonista: dalle prime corse stagionali la gamba sembra buona, ora servono le prime conferme. Sarà un ritorno piacevole sulle strade trentine quelli di Pello Bilbao, capitano dell'Astana, già protagonista e leader provvisorio nell'edizione del Tour of the Alps dello scorso anno. Quando si parla di gare caratterizzate da salire e difficoltà altimetriche è impossibile non menzionare fra i pretendenti i francesi; citiamo a questo proposito Alexis Vuillermoz (Ag2r La Mondiale) sempre a rivaleggiare con i primi anche nelle grandi corse a tappe. 

Essendo una corsa a tappe breve e molto complessa in ogni sua tappa, è molto probabile che siano gli stessi uomini di classifica ad aggiudicarsi alcune frazioni. Segnaliamo comunque alcuni nomi di cacciatori di tappe che potrebbero trovare la zampata vincente. Saranno sottoposti a ordini di squadra ma David De La Cruz (Team Sky) e Hermann Pernsteiner (Bahrain Merida) se dovessero avere giornate libere da ordini di scuderia potrebbero seriamente puntare al successo di tappa. Doppia speranza azzurra in casa Nippo Fantini Faizanè: a dare battaglia per visibilità e successo Marco Canola, Moreno MoserNicola Bagioli. Discorso simile anche per Neri Sottoli e Androni Giocattoli: in divisa giallo fluo proverà a inventarsi qualcosa il siciliano Giovanni Visconti, fra gli uomini di Gianni Savio, invece, i piu quotati saranno indubbiamente Mattia Cattaneo, Matteo Montaguti e Fausto Masnada. Probabilmente non passerà giorno senza vedere all'attacco i baschi: Mikel Bizkarra (Euskadi Basqua Country-Murias), Alex Aranburu e Jon Aberasturi (Caja Rural) sono già idealmente fra gli uomini in fuga. Non meno avvezzi alle fughe da lontano i francese Hubert Dupont (Ag2r La Mondiale) e Élie Gesbert (Team Arkea Samsic). Infine un occhio di riguardo bisognerà averlo per Aleksandr Vlasov (Gazprom-Rusvelo) che affianca caratteristiche ideali a percorsi duri e regolarità per mantenere un buon piazzamento in classifica generale. 

 

 

 

 

 

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20/04/2019

Stefano Zago


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