Trofeo Laigueglia 2020
Visconti e Ciccone capifila, Velasco per il bis

Visconti e Ciccone capifila, Velasco per il bis
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Trofeo Laigueglia significa apertura del calendario ciclistico italiano. La 57^ edizione della semi classica ligure coincide con l'inserimento della corsa nella categoria ProSeries, che raggruppa 56 avvenimenti di seconda fascia alle spalle delle competizioni World Tour. Lo splendido scenario della Riviera ligure è pronto ad accogliere addetti ai lavori e appassionati delle due ruote per vivere una giornata indimenticabile sulla costa savonese. Sono 19 le formazioni al via: tocca all'Ag2r La Mondiale rappresentare il WT, poi 7 Professional, 10 Continental e la Nazionale italiana diretta dal commissario tecnico Davide Cassani.

 

IL PERCORSO. Il percorso ricalca quello delle ultime edizioni e proporrà nuovamente l’azzeccato finale del 2018. Dopo le operazioni preliminari con il foglio firma, la presentazione degli atleti in Piazza dei Pescatori e il via ufficioso da Via Roma (alle 10,50), la carovana, costeggiando il mare, raggiungerà le località di Albenga, Alassio e Ceriale per poi affrontare la prima asperità di giornata: quella di Onzo, preludio ad una parte di gara interessante dal punto di vista altimetrico. Dopo aver toccato Ortovero e Villanova d’Albenga i corridori si dirigeranno verso il primo Gran Premio della Montagna: Cima Paravenna, salita storica della corsa. Dopo un primo passaggio in zona traguardo, a circa metà gara, si entrerà nel vivo con il Capo Mele e il Testico per poi intraprendere il circuito conclusivo di 12,6 chilometri con le asperità di Capo Mele e Colla Micheri che sarà affrontato come lo scorso anno per quattro volte prima dell’arrivo, dopo 203 chilometri di gara.

I FAVORITI. Una sola formazione WT al via significa anche apertura a diversi scenari e una corsa incerta nel finale. Proveranno a fare la differenza nella dura ascesa verso Colla Micheri gli azzurri Giovanni Visconti (Vini Zabù - KTM) e Giulio Ciccone (Nazionale italiana), entrambi all'esordio stagionale. È parso molto in forma negli appuntamenti spagnoli di fine gennaio Diego Rosa (Arkea Samsic), già tre volte nei dieci tra Etoile de Bessèges e le semi classiche iberiche Trofeo Serra de Tramontana e Pollença - Andratx. Allo scalatore piemontese il cambio di maglia può aver dato quello slancio definitivo per il salto di qualità mai raggiunto al Team Sky anche a causa dei compiti di gregariato da svolgere al servizio della truppa di Brailsford. Rimanendo in casa Italia troviamo altri due atleti che hanno cambiato aria mantenendo sempre però alta l'asticella: uno è il vincitore della passata edizione Simone Velasco (Gazprom Rusvelo) pronto a dare tutto per confermare il titolo nonostante l'agguerrita concorrenza, l'altro risponde al nome di Andrea Vendrame, passato all'Ag2r La Mondiale dopo un triennio alla corte di Gianni Savio e desideroso di provare a ingranare la marcia giusta in una corsa adatta alle sue caratteristiche di finisseur. Il lotto dei papabili protagonisti apre le porte anche al danese Andreas Kron (Riwal Readynez Cycling Team), interessante scalatore classe '98 che si presenta al via scarico di pressione ma possibile outsider specialmente se la corsa dovesse indurirsi parecchio nella seconda parte. Stessa casacca per il norvegese August Jensen, atleta duttile che ha raggiunto la top ten al Saudi Tour: con un trascorso alla Israel Cycling Academy, si tratta di un corridore veloce che può dire la sua in volate a ranghi ristretti. Ci sono infine alcuni corridori che potrebbero decidere di partire da lontano rendendo dura la vita al gruppo spezzettando così gli equilibri tattici impedendo un rigido controllo della corsa: tra questi Mauro Finetto (Nippo Delko One Provence), sempre protagonista in Liguria senza però mai riuscire a raggiungere il podio, Francesco Gavazzi (Androni Sidermec) la cui tattica sarà quella di provare a seguire le ruote degli scalatori attendendo l'eventuale sprint ristretto, lo statunitense Larry Warbasse (Ag2r La Mondiale), il russo Eugeny Shalunov con il compagno Artem Nych e, per un arrivo a ranghi ristretti, Marco Canola (Gazprom Rusvelo), Giovanni Carboni (Bardiani CSF Faizanè) Edoardo Zardini (Vini Zabù KTM) e i francesi Romain Hardy (Area Samsic) e Geoffrey Bouchard (Ag2r La Mondiale). 







15/02/2020

Niccolò Anfosso


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