UAE Tour 2020
Presentazione: sfida generazionale Pogacar-Valverde. C'è Froome al rientro

Presentazione: sfida generazionale Pogacar-Valverde. C'è Froome al rientro
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Si prepara una vera e propria parata di stelle nella penisola araba in occasione dell'UAE Tour 2020. La corsa emiratina, nata lo scorso anno dalla fusione delle corse di Dubai e Abu Dhabi, si sta imponendo come snodo cruciale per vari campioni che decidono di passare il febbraio in Arabia a causa di vari fattori: le temperature favorevoli, il percorso tutt'altro che banale e, ovviamente, un congruo premio finale. Assente il vincitore dell'edizione inaugurale Roglic, non mancheranno comunque i nomi di prestigio sia per la classifica generale che per la lotta allo sprint.

Il percorso

Quattro volate, due arrivi in quota e una tappa intermedia: è questo il disegno proposto da RCS per i sette giorni di corsa negli Emirati Arabi Uniti. Le tappe più agevoli saranno la prima, la seconda, la sesta e la settima, tutte piatte come un tavolo da biliardo. Gli organizzatori hanno anche minimizzato il rischio legato a caldo e vento del deserto prevedendo percorsi in prossimità delle coste; l'unica frazione che si addentrerà nell'entroterra è la prima, dunque se qualche team avesse idee bellicose si potrebbe da subito accendere la bagarre con i ventagli.

Entrambi gli arrivi in salita, in occasione delle tappe numero 3 e numero 5, saranno a Jebel Hafeet, l'unica vera asperità di zona. Si tratta di una salita degna delle Alpi se non fosse per lo scenario desertico e le temperature afose: la strada misura 11,7 km con 21 tornanti e un dislivello di 1290 metri (pendenza media dell'8%). Il quadro si chiude con la seconda tappa che presenta l'ormai tradizionale arrivo sulla diga di Hatta Dam, in vetta ad uno strappo di soli 600% ma con pendenze ripidissime; attenzione perché quest'anno l'arrivo è stato significativamente indurito con varie salitelle che potrebbero sfilacciare e spezzare il gruppo.

I favoriti

I corridori presenti in gruppo si dividono in due blocchi: quelli interessati alla classifica generale e quelli che punteranno alle quattro volate. Per la vittoria finale troviamo in prima fila due atleti divisi da 18 anni: l'eterno Alejandro Valverde, a caccia del primo successo nella diciannovesima stagione fra i pro', e il giovane talento Tadej Pogacar, punta di diamante della UAE Team Emirates che vuole brillare nella corsa di casa. Grandissima curiosità attorno a Chris Froome che torna in gara dopo il drammatico incidente del 12 giugno 2019 al Delfinato; il campionissimo della INEOS difficilmente sarà da subito in grado di competere con i migliori ma da un atleta della sua classe è lecito attendersi di tutto. Il lotto dei possibili vincitori conta poi altri corridori di prima fascia come Wout Poels (Bahrain), Adam Yates (Mitchelton), Emanuel Buchmann (BORA) e Alexey Lutsenko (Astana). Non mancano le possibili sorprese, ancor più probabili in considerazione del momento della stagione e della condizione precaria dei big; proveranno a inserirsi al vertice i vari Ilnur Zakarin (CCC), Jesus Herrada (Cofidis), James Knox (Deceuninck), David Gaudu (Groupama) e Wilco Kelderman (Sunweb). 

Per i colori azzurri le speranze di una top ten sono soprattutto sulle spalle di Giulio Ciccone (Trek), che con la vittoria a Laigueglia ha iniziato al meglio quella che deve essere la stagione della consacrazione per lui. Sarà della partita anche il campione nazionale Davide Formolo anche se in casa UAE si dovrebbe privilegiare l'enfant prodige Pogacar. Ai nastri di partenza anche un team italiano, la Vini Zabù - KTM; per un evento World Tour non può mancare il leader tecnico ed emotivo della squadra di Citracca, Giovanni Visconti.

Le tante tappe pianeggianti hanno ingolosito i velocisti che saranno presenti in massa a Dubai. In particolare ci aspettiamo una sfida a cinque fra Pascal Ackerman (BORA), Sam Bennett (Deceuninck), Fernando Gaviria (UAE) Dylan Groenewegen (Jumbo-Visma) e Caleb Ewan (Lotto), tutti atleti che non possono mancare in un'ipotetica top-10 mondiale della velocità. Proverà ad infilarsi l'ex iridato Mark Cavendish, che con la nuova divisa della Bahrain-Merida vorrà dimostrare di essere ancora ai massimi livelli. I tifosi italiani potranno seguire Jakob Mareczko (CCC) e il giovanissimo Alberto Dainese (Sunweb) che sembra aver impattato al meglio il mondo dei professionisti.





22/02/2020

Diretta Ciclismo


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