Giro d'Italia 2016
Giro d'Italia, ancora lotta tra uomini di classifica e attaccanti per la maglia blu

Giro d'Italia, ancora lotta tra uomini di classifica e attaccanti per la maglia blu

(foto: Press Room RCS)

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Quella della maglia blu è sempre stata una lotta all'ultimo sangue, poiché dà la possibilità anche a corridori di secondo piano di mettersi in mostra, magari anche con azioni da lontano e di andare a conquistare i "preziosi punti" che stillano questa classifica. Anche questa edizione del Giro d'Italia propone moltissime salite e tappe in alta montagna, e per questa ragione sarà una dura battaglia lunga ben tre settimane. Una cosa è certa: chi vincerà questa classifica, sarà un corridore solido e abituato alle dure fatiche delle corse a tappe.

Lo scorso anno fu Giovanni Visconti (Movistar) a conquistare la classifica di miglior scalatore, e anche quest'anno il siciliano potrà provare a dare l'assalto alla maglia blu, sebbene debba stare al fianco del proprio capitano Alejandro Valverde (Movistar). A contendergli un'eventuale lotta ci saranno in primis gli uomini di classifica della Corsa Rosa, a partire proprio da Vincenzo Nibali (Astana), passando per un altro dei favoriti per il successo finale, vale a dire il basco Mikel Landa (Team Sky), il polacco Rafal Majka (Tinkoff), che non ha mostrato una grande condizione nell'avvicinamento alla corsa, supportato dal giovanissimo Pawel Poljanski,  che darà battaglia sulle strade a lui particolarmente avvezze, e un Esteban Chaves (Orica GreenEDGE) tutto da scoprire, in veste di leader alla sua prima apparizione in questa corsa come primo capitano della squadra, e che avrà a sua disposizione due ottimi scalatori come Ruben Plaza Molina e Amets Txurruka. Passano in secondo piano tutti gli attaccanti al via di questa 99esima edizione del Giro d'Italia, i quali potrebbero con la costanza di uscire in avanscoperta, conquistare e accumulare punti in vista della proibitiva settimana finale di questa edizione. Quando si citano combattenti e attaccanti, come si può non nominare la Bardiani Csf, che tiene particolarmente a questa classifica e che al via porta degli ottimi scalatori, i quali, non potendo competere con i migliori per la generale finale, potrebbero cimentarsi in questa particolare classifica, sempre e comunque con lunghe azioni da lontano. La formazione dei Reverberi potrà contare su Stefano Pirazzi, Francesco Manuel Bongiorno e Giulio Ciccone, neoprofessionista che in questo inizio di stagione ha dimostrato di non farsi sorprendere quando la strada sale sensibilmente.

Altri possibili pretendenti alla vittoria finale di questa speciale classifica sono: Steven Kruijswijk (Lotto NL Jumbo), che lo scorso anno corse un Giro spettacolare, e che sarà affiancato dal forte scalatore sloveno Primoz Roglic, il duo della Trek Segafredo Ryder Hesjedal-Riccardo Zoidl, l'estone Rein Taaramae, che supporterà Ilnur Zakarin in casa Katusha per provare a fare una buona classifica generale, il colombiano Rigoberto Uran Uran (Cannondale Garmin), che correrà da capitano supportato dai giovani promettenti Davide Formolo e Joe Dombrowski,e dai più esperti Andrè Cardoso e Simon Clarke, gli agguerriti atleti della Dimension Data, capeggiati dal bielorusso Konstantin Sioutsou, dall'eritreo Merhawi Kudus, e dagli spagnoli Igor Anton e Omar Fraile, il russo Sergey Firsanov, tutto da sperimentare in una corsa da tre settimane con il suo team: la Gazprom Rusvelo, i belgi Tim Wellens e Maxime Monfort (Lotto Soudal), i francesi Hubert Dupont e Axel Domont per l'Ag2r La Mondiale, che avrà come leader il nostro Domenico Pozzovivo e il transalpino Jean Christophe Peraud. Da non sottovalutare nemmeno i due fortissimi gregari presenti in casa Astana, al servizio del nostro Vincenzo Nibali, e ci riferiamo al danese Jakob Fuglsang e all'estone Tanel Kangert, fresco vincitore di due tappe al Giro del Trentino e che potrebbe essere uno dei protagonisti di questa edizione di corsa, i combattivi Alessandro De Marchi e Darwin Atapuma per la Bmc, Gianluca Brambilla, Bob Jungels, David De La Cruz e Carlos Verona (Etixx Quick Step), Alexandre Geniez (Fdj), che lo scorso anno riuscì a centrare la top ten finale abbastanza a sorpresa, l'austriaco Georg Preidler in compagnia del neerlandese Tom Dumoulin (Giant Alpecin),  il costaricense Andrey Amador (Movistar), e lo statunitense Larry Warbasse con l'ex detentore del record dell'ora Matthias Brandle (Iam Cycling).

Ultimi ma non meno importanti, gli uomini della Nippo Vini Fantini, capeggiati da Damiano Cunego, il quale potrebbe fare un pensierino a questa speciale classifica, in compagnia di Giacomo Berlato e Gianfranco Zilioli, tutti e due buoni scalatori. Anche la Lampre Merida, non ancora citata, presenta al via tutti ottimi corridori, particolarmente abili in salita, e che potrebbero dar battaglia anche per questo obiettivo. Il polacco Premyslaw Niemiec, il bielorusso Ilya Koshevoy, ma anche il nostro Simone Petilli potrebbero puntare alla conquista della maglia blu, considerando la voglia di questi ultimi due giovani atleti di mettersi in mostra, soprattutto con azioni da lontano.

I nomi sono tanti, ora i fatti passano alla strada. La cosa certa è che chi avrà conquistato la casacca blu di miglior scalatore a fine corsa, se la sarà sudata parecchio!

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02/05/2016

Niccolò Anfosso


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