Giro di Romandia 2019
Roglic per il bis, Geraint Thomas per la prima di Ineos

Roglic per il bis, Geraint Thomas per la prima di Ineos

(foto: Bettini)

condividi la pagina:

Scatterà domani, martedì 30 aprile, l'edizione numero 73 del Giro di Romandia. Un filo diretto da Neuchatel a Ginevra: sei tappe, due cronometro e un percorso tutt'altro che banale. Conclusione domenica 5 maggio, a meno di una settimana dall'inizio del Giro d'Italia. L'albo d'oro della corsa Svizzera è costellato da grandi nomi, nel presente come nel passato: da Bartali, Kubler, Adorni, Motta e Merckx sino a Froome, Zakarin, Quintana e Porte. L'ultima vittoria italiana risale al 2002, il bis di Dario Frigo, l'ultimo podio azzurro invece è del 2008, Marco Pinotti terzo. L'anno scorso vinse Primoz Roglic. Chi sono i favoriti di questo 2019? 

Vista la condizione mostrata dallo sloveno in questo inizio di stagione è un dovere non escludere la possibilità di doppietta di Primoz Roglic nella gara crociata. Il successo nell'ultima edizione della Tirreno-Adriatico ha rafforzato le convinzioni dell'atleta Jumbo Visma: da un pezzo non ci sono più dubbi sulle sue possibilità di gestire brevi fare a tappe, i miglioramenti degli ultimi anni, però, mettono seriamente Roglic nella prospettiva di fare bene in un grande Giro. Una vittoria in Svizzera potrebbe essere la scossa necessaria per partire ancor più carico di motivazioni per Bologna. Sarà al suo sevizio ma non  osiamo certamente parlare di gregario per Steven Kruijswijk: sarà uno scudiero di lusso per le possibili difficoltà che la strada porrà e magari si ritaglierà uno spazio tutto suo nelle frazioni in cui avrà via libera dal team. Geraint Thomas potrebbe inaugurare in maniera vittoriosa il nuovo sponsor del suo team: non parleremo più di Team Sky ma di Team Ineos. Un suo successo sarebbe quindi, in qualche modo, storico: il primo successo di una squadra che visti i componenti di successi potrebbe inanellarne molti nei prossimi anni. Un altro bis in chiave classifica generale, seppure a distanza di qualche anno, potrebbe essere quello di Ilnur Zakarin in casa Katusha. Il russo impose il suo sigillo nel 2015 davanti a Simon Spilak

Proprio Spilak, divenuto nel frattempo compagno di squadra di Zakarin, potrebbe giocarsi le proprie carte. Le gerarchie dovrebbero essere chiare e vedere Zakarin capitano ma visto il suo rendimento, talvolta scostante, una seconda opzione è facilmente preventivabile. La sorpresa potrebbe essere in casa Quick Step: Remco Evenepoel è giovane ma ha doti eccezionali. Inoltre viene da un periodo di risultati crescenti: il quarto posto al Giro di Turchia è lì a testimoniare la continuità di rendimento. I big dovranno riservargli un occhio di attenzione. Stesso discorso per il suo compagno di squadra: James Knox, nome meno altisonante ma altrettanto notevole. La Education First punterà sul canadese Michael Woods: spesso nelle top ten, raramente al vertice; al suo fianco sarà schierato al via anche Daniel Felipe Martinez, giovane colombiano in rampa di lancio. Altra coppia da seguire è quella formata da Emanuel Buchman e Felix Grossschartner, due ottimi atleti con cui la BORA punta a prolungare il momento di grazia. Vista la gamba con cui è uscito dal Tour of the Alps non si può escludere una buona classifica generale per Hermann Pernsteiner in casa Bahrain-Merida.

Mentre fra i diciassette italiani al via non sembrano esserci pretendenti alla classifica generale sicuramente ci sono diversi nomi che punteranno a vittorie di tappa. Dai velocisti, Elia Viviani, Giacomo Nizzolo, Andrea Pasqualon, Jakub Marezcko e Sonny Colbrelli, a passisti e scalatori del calibro di Davide Villella, Simone Consonni, Giulio Ciccone, Edward Ravasi, Matteo Fabbro, Davide Martinelli, Filippo Ganna e Diego Rosa. Le due cronometro potrebbero essere preda di un ottimo cronoman come Jonathan Castroviejo che dovrà difendersi dagli assalti degli uomini da classifica generale e da due Victor Campenaerts, primatista dell'ora, e Jos Van Emden, rivali nella specialità. Come sempre alcuni nomi sono facili da pronosticare vista la frequenza con cui colgono vittorie nella fare più disparate ma il dovere di cronaca impone la loro menzione, parliamo di: Michael Albasini, Steve Morabito, Patrick Bevin, Nico Denz, Silvan Dillier e Bart Declercq. Nelle tappe più complicate potrebbero apparire dal mazzo Louis Meintjes, Carlos Betancur, Andrey Amador, Winner Anacona e Luis Leon Sanchez. Molta attesa anche per la prova di Tanel Kangert in casa Education First. 

 

Le quote dei bookmakers

Roglic, Primoz 1,75
Kruijswijk, Steven 5,50
Geraint, Thomas 6,50
Martinez, Daniel Fel 10
Buchmann, Emanuel 10
Zakarin, Ilnur 20
Spilak, Simon 25
Grossschartner, Feli 25
Faria Da Costa, Rui 25
Kangert, Tanel 50
Evenepoel, Remco 50
Carthy, Hugh 75
Amador, Andrei 75
Hirt, Jan 75
Gaudu, David 100
Betancur Gomez, Carl 100
Sanchez Gil, Luis Le 100
Reichenbach, Sebasti 100
Woods, Michael 100
Kudus Ghebremedhin, 100
Rosa, Diego 100
Bevin, Patrick 100
Altro 7,50





29/04/2019

Stefano Zago


ALTRE NOTIZIE CORRELATE

condividi la pagina:
ALTRE NOTIZIE

condividi la pagina:



Associazione Diretta Ciclismo
via S.Pertini 159 - 55041 Camaiore (LU) - P.IVA 02302740465
Questo sito non è una testata giornalistica o similare e viene aggiornato senza alcuna periodicità esclusivamente in base ai contenuti dei collaboratiri del sito, pertanto, non puō essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62/01.
Informazioni su privacy e disclaimer Archivio