Il Lombardia 2018
Valverde e Pinot sulla strada di Nibali per il tris

Valverde e Pinot sulla strada di Nibali per il tris

(foto: Bettini)

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In chiusura di stagione gli scalatori avranno la propria chance di giocarsi una Classica Monumento: come da tradizione il sipario su questa annata ciclistica (al netto dei vari eventi esotici) calerà con il Lombardia, la più dura fra le corse in linea dal punto di vista altimetrico. Il cambiamento di percorso con il taglio del San Fermo dovrebbe rendere meno dura la corsa anche se le recenti edizioni con arrivo a Como si sono risolte prima di quest'ultima asperità. La Classica delle foglie morte può rappresentare per qualcuno la ciliegina sulla torta di un'annata da ricordare e per altri l'ultima chance per raddrizzare un 2018 avaro di soddisfazioni. 

In mezzo al guado si trova il campione uscente Vincenzo Nibali; gli ultimi travagliati mesi non possono far dimenticare l'impresa primaverile dello Squalo a Sanremo. Certamente un nuovo acuto al Lombardia, il terzo in quattro anni, renderebbe la caduta sull'Alpe d'Huez un lontano ricordo e lancerebbe il messinese ancora più nella storia del Lombardia. Al fianco del siciliano ci sarà una Bahrain-Merida dalla qualità media molto alta con i fratelli Izagirre, Pellizotti, Mohoric e una seconda punta credibile come Domenico Pozzovivo.

Le ultime settimane hanno indicato due grandi favoriti per il Lombardia, Alejandro Valverde e Thibaut Pinot. L'Embatido punta a rompere un altro tabù dopo aver finalmente centrato il gradino più alto del podio al Campionato del Mondo; lo spagnolo potrebbe usufruire del percorso alleggerito e la sua Movistar dovrà puntare a tenere la corsa chiusa per portare l'iridato allo sprint a ranghi ristretti. Intenzioni opposte per la Groumapa-FDJ, una squadra molto quotata che ha in Pinot un finalizzatore ideale. Il francese ha dimostrato alla Milano-Torino di andare più forte di tutti in salita ma in volata parte battuto da Valverde dunque con Gaudu e Reichenbach dovrà indurire la corsa.

I francesi proveranno ad interrompere un digiuno al Lombardia ormai ventennale anche con Romain Bardet; se il leader della AG2R avrà mantenuto la condizione del Mondiale sarà una brutta gatta da pelare per tutti gli avversari. Partono con due autentici squadroni la EF Education First e il Team Sky, che avranno entrambe più di una freccia in faretra. Gli statunitensi hanno impressionato nei recenti eventi italiani con Michael Woods e Rigoberto Uran, ma sulla strada per Como dovranno mostrare una maggior organizzazione per non disperdere la tanta qualità messa in campo. I britannici schierano Gianni Moscon, terzo lo scorso anno ma apparso in calo dopo la rassegna iridata; assieme al trentino sarà della partita l'imprevedibile colombiano Egan Bernal e il piemontese Diego Rosa, da sempre particolarmente volitivo in questa corsa.

Altra squadra dal tasso qualitativo molto elevato è la UAE Team Emirates anche se gli emiratini arrivano a Bergamo a fari spenti: Rui Costa sembra in crescita, ma Daniel Martin non ha più brillato dopo il Tour e Fabio Aru vive il momento forse peggiore della propria carriera. Senza Alaphilippe a indossare i gradi di capitano dello squadrone Quick-Step sarà il vincitore dell'ultima Liegi Bob Jungels accompagnato dall'astro nascente Enric Mas. Doppio leader anche per la Mitchelton-Scott di Roman Kreuziger e Adam Yates (assente il fratello Simon) e per la BORA-hansgrohe di Davide Formolo e Rafal Majka. Altri corridori in grado di puntare al podio sono Bauke Mollema (Trek-Segafredo), Tim Wellens (Lotto Souda), Wilko Kelderman (Team Sunweb), Jakob Fuglsang (Astana), Ben Hermans (Israel), Warren Barguil (Fortuneo-Samsic) e Dylan Teuns (BMC). Attenzione infine ai due italiani della BMC Damiano Caruso e Alessandro De Marchi, due corridori coraggiosi che potrebbero impensierire i principali favoriti con attacchi a media gittata.

Fra le Professional italiane le più quotate sembrano essere la Bardiani di Giulio Ciccone e soprattutto la Androni che punta sul solido Mattia Cattaneo oltre che sull'ultimo prodotto della fabbrita di talenti targata Savio Ivan Sosa. Possono ambire a farsi vedere con una fuga da lontano Wilier e Nippo-Vini Fantini, in particolare con Ivan Santaromina e Ilia Koshevoy

Il nostro borsino dei favoriti

 Valverde

 Pinot

 Bardet, Nibali, Uran. Woods

 Roglic, Moscon, Fuglsang, Yates, Bernal, Martin, Rui Costa

 Cattaneo, Aru, Gaudu, Kelderman, Mollema, Ciccone, Formolo, Majka, Pozzovivo, De Marchi, Kreuziger, Hermans, Teuns, Wellens, Jungels, Mas, Barguil

Le quote dei bookmakers

Valverde A 5,00
Bardet R 7,50
Uran R 7,50
Pinot T 7,50
Nibali V 10,00
Woods M 12,00
Roglic P 12,00
Moscon G 15,00
Fuglsang J 20,00
Aru F 25,00
Cattaneo M 25,00
Bernal E 25,00
Gaudu D 25,00
Yates A 25,00
Kelderman W 33,00
Mollema B 33,00
Martin D 33,00
Reichenbach S 33,00
Ciccone G 50,00
Mas E 50,00
Rui Costa A 50,00
Formolo D 50,00
Majka R 50,00
Pozzovivo D 50,00
De Marchi A 50,00
Kreuziger R 50,00
Hermans B 50,00
Teuns D 50,00
Caruso D 66,00
Martinez D 66,00
Wellens T 66,00
Henao Ser 75,00
Bennett G 75,00
Jungels B 75,00
Cataldo D 75,00
Barguil W 100,00
Benoot T 100,00
Altro 15,00





11/10/2018

Matteo Pierucci


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