Liegi-Bastogne-Liegi 2017
I favoriti della Doyenne più triste, da Kwiatko e Valverde agli azzurri, tutti con Michele nel cuore

I favoriti della Doyenne più triste, da Kwiatko e Valverde agli azzurri, tutti con Michele nel cuore

(foto: Bettini)

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Siamo sinceri, oggi è una di quelle giornate in cui ti andrebbe di staccare tutto, di non pensare e al massimo di lasciar scendere tante lacrime, invece che parlare di tattica, di gerarchie e di questioni agonistiche. Poi però ripensi a Michele, al suo sorriso, alla sua spontaneità, alla sua grande voglia di fare e capisci che bisogna continuare a raccontare questo mondo con la passione di sempre, anche quando il dolore ci attanaglia e ci imporrebbe tutt’altro. Domani infatti c’è la Liegi, una delle corse più amate proprio da Michele, che su queste strade, nell’ormai lontano 2003, cominciò a farsi apprezzare agli occhi del grande pubblico. A maggior ragione la mano scorre pesante come un macigno nello scrivere questo pezzo sui favoriti della Doyenne, ma in fondo glielo dobbiamo ed è giusto così.

Il sipario sulle Ardenne e, di conseguenza, su questa campagna del nord calerà come la storia impone con la madre di tutte le classiche, giunta all’edizione numero 103. La Decana ha contribuito a scrivere tante pagine epiche di ciclismo, ma di recente si è trasformata però in una gara da “vorrei ma non posso”, in cui le premesse di battaglia e di spettacolo di un tracciato comunque severo si sono arenate nel tatticismo più estremo. Per rendere il tutto meno soporifero servirà un cambio di atteggiamento dei protagonisti annunciati, molti dei quali dovranno giocoforza inventarsi qualcosa al fine di scongiurare uno svolgimento bloccato della corsa, che restringerebbe il discorso per il successo a 3 o al massimo 4 corridori.

L’unico che sulla carta potrebbe permettersi sia di attendere che di attaccare sembra essere Michal Kwiatkowski (Team Sky). Il campione del mondo di Ponferrada sta vivendo la sua primavera migliore di sempre e, con una monumento già in tasca, avrà la chance di capitalizzare senza eccessive pressioni la grande gamba messa in mostra domenica scorsa all’Amstel. Giocherà a suo favore pure il fatto di avere al proprio fianco una squadra di assoluto livello, con Sergio Henao e Diego Rosa, sugli scudi su queste strade un anno fa, che avranno il compito di inserirsi nei tentativi più pericolosi magari anche per tenere tranquillo il capitano. L’oppositore più temibile del polacco sarà senza dubbio Alejandro Valverde (Movistar), che con 3 successi all’attivo è il più vincente tra i “liegisti” in attività. Il murciano a volte ha però subito in maniera eccessiva il peso di questa corsa, commettendo degli errori che gli hanno impedito di implementare un bottino già straordinario. Per conquistare il poker dovrà uscire dall’ottica del “massimo risultato col minimo sforzo”, mentalità che, specie in questo contesto, ha finito per limitarlo in più di un’occasione. Il pronostico sembra aperto poi anche a Daniel Martin (Quick Step-Floors) e a Rui Costa (UAE Team Emirates). L’irlandese non dovrà far rimpiangere le pesantissime assenze di Gilbert e Alaphilippe e, senza cadute ed inconvenienti vari, sarà un cliente davvero pericoloso per il finale. Discorso analogo per l’iridato di Firenze, che negli ultimi anni sta aggiustando la mira per centrare il bersaglio grosso e che avrà in dote pure una condizione in crescendo, vista la sua imminente partecipazione al Giro.

Vera e propria mina vagante invece Tim Wellens (Lotto Soudal), dotato di una classe indiscutibile ma fin qui frenato, specie nei grandi palcoscenici, da condotte di gara scriteriate e da scelte tattiche poco lucide. Molta curiosità desta poi la Orica-Scott, che con Michael Albasini ed i gemelli Simon ed Adam Yates, il primo forse più quotato del secondo per le cotes ardennesi, potrà inventarsi qualcosa di interessante già tra la Redoute e la Roche aux Faucons. Valido anche il collettivo della Cannondale di Rigoberto Uran e Michael Woods, mentre corridori come Ion Izagirre (Bahrain-Merida), Nathan Haas (Dimension Data) e Jay McCarthy (Bora-Hansgrohe) si potrebbero far vedere in qualche azione di rilievo non solo negli ultimi 10 km. Saranno votati ad una gara d’attacco i transalpini Romain Bardet (Ag2r-La Mondiale), Warren Barguil (Team Sunweb) e Rudy Molard (FDJ), quest’ultimo sorprendente alla Freccia alla pari di Dylan Teuns, nome nuovo di una BMC dove saranno da tenere d’occhio Samuel Sanchez e lo stakanovista Greg Van Avermaet, spauracchio in caso di corsa morbida. 

Non sarà senza dubbio una giornata come le altre per un Enrico Gasparotto (Bahrain-Merida) dato in netto recupero dopo la caduta dell’Amstel e per Fabio Felline (Trek-Segafredo), due azzurri che domani avranno un motivo in più per sovvertire un pronostico che li vede comunque appena sotto ai principali favoriti. Le stesse emozioni varranno sia per Domenico Pozzovivo (Ag2r-La Mondiale) e Davide Formolo (Cannondale-Drapac), hanno duellato spalla a spalla con Scarponi fino a ieri al Tour of The Alps, che per Diego Ulissi (UAE Team Emirates), compagno di squadra del marchigiano ai tempi della Lampre. Senza dimenticarci infine degli attuali “coequipers” dell’Astana, guidati sulla carta da Jakob Fuglsang. Per tutti questi ragazzi, come del resto per tutto il gruppo, domani sarà forse la Liegi più dura di tutte, ma il miglior modo per onorare la memoria di Michele sarebbe quello di regalargli una grande Liegi, magari tinta anche un po’ d’azzurro.

Il nostro borsino dei favoriti:

***** Kwiatkowski

**** Valverde, Martin, Rui Costa

*** Wellens, Albasini, Henao, Gasparotto

** Uran, Izagirre, Felline, Haas, Barguil, S.Yates, Bardet

* A. Yates, Pozzovivo, Ulissi, Fuglsang, Rosa, Van Avermaet, Teuns, McCarthy, Woods, Formolo, Sanchez, Molard





22/04/2017

Marco Bea


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