Mondiale Innsbruck 2018
Sfida fra scalatori, Valverde e Alaphilippe primi indiziati nel rebus iridato

Sfida fra scalatori, Valverde e Alaphilippe primi indiziati nel rebus iridato

(foto: Bettini)

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Il Campionato del Mondo di Innsbruck 2018 offre un'occasione unica per tanti pezzi da 90 del panorama internazionale. Il tracciato austriaco, ritenuto uno dei più duri della storia, permette infatti di sperare nella maglia iridata a una serie di corridori più avvezzi alle grandi montagne che non alle corse in linea. Sulla carta il lotto dei papabili è molto ampio, ma il circuito tirolese selezionerà con il passare dei chilometri un ristretto drappello che andrà a giocarsi la maglia con i colori dell'arcobaleno. Esclusi gli italiani ( che trattiamo ampiamente in questo articolo) sembrano essere due i principali favoriti: Alejandro Valverde e Julian Alaphilippe.

Si tratta di due atleti agli antipodi per esperienza, atteggiamento in corsa e carattere, ma che vantano caratteristiche simili: tenuta sulle salite di media durezza e spunto bruciante allo sprint. Lo spagnolo della Movistar è pronto all'ennesimo assalto alla maglia iridata che sempre gli è sfuggita; in carriera ha ottenuto 2 argenti e 4 bronzi ma quella tirolese potrebbe essere l'ultima occasione per centrare il metallo più prezioso. A differenza delle precedenti esperienze l'Imbatido avrà al proprio fianco una selezione spagnola fortissima ma completamente votata alla sua causa; il luogotenente del murciano potrebbe essere il maiorchino Enric Mas, uscito splendidamente dalla Vuelta e spendibile per un'azione credibile dalla media distanza. Julian Alaphilippe fu il vero protagonista del Mondiale 2017 di Bergen prima dello sprint fulminante di Sagan. Il francesino sembra aver raggiunto la maturità necessaria per puntare ai massimi livelli e al Tour de France si è dimostrato competitivo anche sulle grandi montagne anche se in veste di fuggitivo. Il portacolori della Quick-Step deve temere soltanto una corsa estremamente selettiva, ma anche in quel caso la nazionale francese dovrà essere rispettata potendo schierate vice-capitani del calibro di Thibaut Pinot e Romain Bardet oltre a un uomo di sicuro affidamento come Tony Gallopin.

Lo spauracchio per tutti è rappresentato dai fratelli Yates, Simon e Adam. Il primo viene dal trionfo alla Vuelta dopo l'incompiuto exploit del Giro, ma anche il gemello ha dimostrato segni di grande crescita sulle strade di Spagna. Difficile dire quale dei due sia più pericoloso, Adam può vantare nelle classiche un successo a San Sebastian mentre Simon è cresciuto di più in questo 2018 e appare meno inquadrato tatticamente. La nazionale dalla qualità media più alta è forse quella dei Paesi Bassi: gli orange non hanno un capitano designato ma varie punte dalle caratteristiche diverse. L'uomo copertina è Tom Dumoulin, anche se la farfalla di Maastricht non ha brillato nella cronometro individuale e ha ammesso che l'accoppiata Giro-Tour lo ha molto debilitato; di certo lasciare anche soltanto 10 metri di vantaggio a un simile pedalatore potrebbe essere una mossa suicida per tutti nell'ultimo giro. L'olandese che offre maggiori garanzie nelle corse in linea è Wout Poels, vincitore di una Liegi in carriera, ma anche i vari Wilco Kelderman, Bauke Mollema e Steven Kruijswijk saranno elementi importanti magari in tentativi a media gittata. 

Un'altra selezione estremamente qualitativa è quella della Colombia anche se i sudamericani sono tradizionalmente più votati ai grandi giri piuttosto che alle corse in linea. Rigoberto Uran è forse la carta migliore considerando le belle prove sfoggiate a Firenze 2013 e all'Olimpiade di Londra; Sergio Henao, Miguel Angel Lopez e soprattutto Nairo Quintana sono scalatori da cinque stelle extralusso ma hanno un'esperienza quasi nulla in questo genere di eventi. Sarà un Mondiale difficile invece per il Belgio, i cui alfieri prediligono certamente terreni meno montuosi. Dylan Teuns e Tim Wellens sono fra i celesti quelli più adatti alle grandi montagne ma guai a sottovalutare Greg Van Avermaet che sembrava tagliato fuori dai pronostici anche a Rio quando alla fine centrò la vittoria che vale la carriera.

Tanti corridori iscritti ma un solo leader ciascuna per Slovenia e Polonia. I primi punteranno tutto sulla rivelazione di questo 2018 Primoz Roglic, corridore solido ma col giusto guizzo di fantasia che si potrebbe rivelare una brutta gatta da pelare per tutti specie se affiancato da un atleta di classe come Matej Mohoric. I polacchi invece tireranno inequivocabilmente per Michal Kwiatkowski; l'ultimo iridato prima dell'egemonia di Sagan era dato in calo dopo un Tour e una Vuelta dispendiosi ma nella crono ha dimostrato di avere ancora energie da spendere se il circuito non si dimostrerà troppo duro per le sue caratteristiche. Due nazionali di primissimo livello che avrebbero preferito un Mondiale pianeggiante sono Australia e Germania i cui capitani Rohan Dennis, Maximilian Schachmann e Emanuel Buchmann difficilmente potranno competere con i migliori. Discorso ancora più netto per i 6 norvegesi che sembrano avere 0 chance di successo.

Tanti i corridori di nazionali di secondo piano in grado di lottare almeno per il podio. Fra questi da citare Michael Woods (Canada), Daniel Martin (Irlanda), George Bennett (Nuova Zelanda), Bob Jungels (Lussemburgo), Ilnur Zakarin (Russia), Jakob Fuglsang (Danimarca) e il Campione del Mondo 2013 Alberto Rui Costa (Portogallo).

E Peter Sagan? Il tracciato, anche per quanto abbiamo visto nelle categorie inferiori, sembra troppo duro per permettere allo slovacco di sognare un leggendario poker iridato. Certamente il tricampione uscente ha preparato a puntino questo appuntamento cercando alla scorsa Vuelta di testarsi anche sulle lunghe salite. Insomma, nessuno crede in Sagan ma tutti i pretendenti alla maglia iridata tireranno un grosso sospiro di sollievo nel momento in cui dovesse staccarsi.

Il nostro borsino dei favoriti

  Julian Alaphilippe Alejandro Valverde

  Simon Yates,   Vincenzo Nibali Primoz Roglic

  Adam Yates Gianni Moscon Romain Bardet Wout Poels Michal Kwiatkowski

  Thibaut Pinot Rigoberto Uran Tom Dumoulin Nairo Quintana Greg Van Avermaet Tim Wellens Daniel Martin

  Enric Mas Matej Mohoric Peter Sagan Miguel Angel Lopez Maximilian Schachmann Greg Van Avermaet Domenico Pozzovivo Jakob Fuglsang  Steven Kruijswijk Dylan Teuns Michael Woods Bob Jungels Bauke Mollema Sergio Luis Henao Rui Alberto Faria Costa Ilnur Zakarin Tony Gallopin Rafal Majka Emanuel Buchmann Roman Kreuziger

Le quote dei bookmakers

Alaphilippe J 5,50
Valverde A 6,50
Yates S 10,00
Nibali V 12,00
Yates A 12,00
Roglic P 12,00
Moscon G 15,00
Kwiatkowski M 20,00
Poels W 20,00
Pinot T 20,00
Uran R 25,00
Bardet R 25,00
Mas E. 25,00
Dumoulin T 33,00
Mohoric M 33,00
Sagan P 33,00
Lopez M A 33,00
Wellens T 33,00
Schachmann M. 50,00
Van Avermaet G 50,00
Fuglsang J 50,00
Kruijswijk S 50,00
Woods M 50,00
Jungels B 50,00
Quintana N 50,00
Martin D 50,00
Majka R 66,00
Teuns D 66,00
Mollema B 66,00
Pozzovivo D 66,00
Gallopin T 75,00
Kelderman W 75,00
Henao S L 75,00
De Marchi A 75,00
Rui Costa A 75,00
Valgren M 75,00
Zakarin I 100,00
Benoot T 100,00
Fraile O 100,00
Kreuziger R 100,00
De La Cruz D 100,00
Izaguirre I 100,00
Bennett G 150,00
Buchmann E 150,00
Haig J 150,00
Altro 15,00





27/09/2018

Matteo Pierucci


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