Mondiale Yorkshire 2019
I belgi e Roglic sfidano Dennis nella cronometro. L'Italia sogna con Ganna e Affini

I belgi e Roglic sfidano Dennis nella cronometro. L'Italia sogna con Ganna e Affini

(foto: Bettini)

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Dopo l'antipasto della cronostaffetta mista, i professionisti si prenderanno il palcoscenico al Campionato del Mondo di Yorkshire 2019 mercoledì 25 settembre in occasione della cronometro individuale maschile. A Harrogate si assegnerà per la ventiseiesima volta il titolo di re delle lancette e quasi tutti gli specialisti del tic-toc saranno in corsa su un tracciato lungo ed estremamente esigente. Per fortuna degli atleti non dovrebbero ripetersi le tremende condizioni meteorologiche che hanno accompagnato nella giornata di martedì le prove femminile e under 23: nel nord dell'Inghilterra dovrebbe infatti tornare il sole.

Ai nastri di partenza saranno schierati i vincitori di sei delle ultimi 8 edizioni: spicca la presenza di Tony Martin - plurivincitore con quattro ori al pari dell'eterno rivale Cancellara - oltre al bielorusso Vasil' Kiryenka e al campione uscente Rohan Dennis, che 12 mesi fa strappò il titolo al grande assente di questa edizione Tom Dumoulin. Due le medaglie conseguite dall'Italia in questa prova: nel 1994 Andrea Chiurato conquistò l'argento poi bissato oltre 20 anni dopo da Adriano Malori nel 2015.

Il percorso

Gli organizzatori hanno disegnato un percorso lunghissimo, ben 54 chilometri: il secondo più lungo nella storia di questa prova dopo Firenze 2013. Inoltre il tracciato sarà tutt'altro che piatto con numerosi saliscendi che caratterizzano le colline dello Yorkshire. La partenza sarà data a Northallerton e i primi 18 chilometri saranno i più semplici, tutti in pianura. Successivamente inizieranno le salitelle, niente di trascendentale ma comunque si registrano vari cambi di pendenza e un paio di strappi al 7-8%.

Soltanto nell'ultimo chilometro il tracciato si immetterà sul circuito che sarà teatro delle prove in linea, in particolare il rettilineo in leggere ma costante ascesa.

 

I favoriti

Rohan Dennis rimette in palio il titolo a 12 mesi dallo splendido successo in quel di Innsbruck. L'australiano però viene da un'annata negativa ad esclusione dell'exploit al Tour de Suisse e non appende il numero alla schiena dal Tour, quando si ritirò in aperto disaccordo con il proprio team. Il corridore aussie della Bahrain-Merida dovrà inoltre vedersela con una pattuglia nutrita e qualitativa di avversari.

Il primo nome nella lista degli sfidanti è quello di Primoz Roglic; lo sloveno - autentico mattatore della stagione - esce da una Vuelta dominata in lungo e in largo, specialmente a cronometro, dunque se la gamba sarà la stessa con cui ha concluso a Madrid il suo tempo sarà uno di quelli da tenere maggiormente sott'occhio. In questa giornata non ci saranno giochi di squadra ma i belgi sembrano carichissimi: Victor Campenaerts vuole migliorare il bronzo del 2018, Yves Lampaert ha vinto con autorità il recente Giro di Slovacchia, ma soprattutto l'attenzione generale sarà rivolta al giovane fenomeno Remco Evenepoel. A soli 19 anni il talento fiammingo si è già preso il titolo europeo di specialità e nonostante sia praticamente al debutto su una distanza del genere le sue innate qualità spaventano già tutti.

Fra i grandi vecchi invece guai a sottovalutare gli ex iridati Vasil' Kiryenka (Bielorussia) e Tony Martin (Germania), quest'ultimo accompagnato dall'interessante connazionale Nils Politt. Attendiamo ancora l'esplosione di Stefan Kung, svizzero annunciato come nuovo dominatore delle cronometro ma finora decisamente ondivago nelle proprie prestazioni. La zona podio non è una chimera per alcuni cronoman esperti come Alex Dowsett (Gran Bretagna), Jonathan Castroviejo (Spagna), Dylan Van Baarle (Olanda), Maciej Bodnar (Polonia) e Nelson Oliveira (Portogallo), mentre fra gli emergenti segnaliamo il danese Kasper Asgreen, il francese Pierre Latour, il neozelandese Patrick Bevin e il sempre pericoloso Alexey Lutsenko dal Kazakistan.  

Nel calderone dei papabili per una medaglia è legittimo inserire anche i due portacolori dell'Italia. Il CT Davide Cassani ha scelto due atleti giovani ma già affacciatisi sulla cresta dell'onda per quanto riguarda le cronometro, Edoardo Affini e Filippo Ganna. I due azzurri sono saliti agli onori delle cronache centrando la doppietta nella crono del BinckBank Tour, un risultato eccellente a livello WorldTour. Il mantovano della Mitchelton ha poi saputo ripetersi al Tour of Britain contro un lotto di avversari assolutamente probante mentre il piemontese già iridato su pista ha mostrato un'ottima condizione nelle prove premondiali italiane.







24/09/2019

Diretta Ciclismo


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