Olimpiadi Rio de Janeiro 2016
Froome con l'oro nel mirino, Cancellara, Kiryienka e Martin mine vaganti, incognita Dumoulin

Froome con l'oro nel mirino, Cancellara, Kiryienka e Martin mine vaganti, incognita Dumoulin

(foto: Bettini)

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Le emozioni a cinque cerchi per quanto riguarda il ciclismo proseguono con la prova individuale contro le lancette, che con i suoi 54,7 km, in sostanza il circuito di Grumari della gara in linea da ripetere due volte, potrebbe rivelarsi una delle più impegnative ed incerte degli ultimi anni. Visto il tracciato infatti ci sono tutti i presupposti per un’altra sfida thrilling sulle strade brasiliane, in cui il confine tra il tutto ed il niente, già di per sé molto labile quando la posta in palio è una medaglia olimpica, sarà oltremodo sottile. Il livello stellare dei protagonisti darà inoltre ulteriore pepe alla competizione, con molti dei favoriti che avranno la possibilità di scrivere una pagina memorabile all’interno di carriere già comunque straordinarie.

Tracciare una griglia di partenza non è compito dei più semplici, ma in luce di quanto detto fino ad ora i favori del pronostico sembrano arridere a Chris Froome. La sua solidità nelle crono, anche lunghe e dal percorso poco lineare, è stata ampiamente dimostrata nel corso dell’ultimo Tour ed i segnali arrivati dalla prova su strada sono tutto sommato buoni, nonostante la condizione sia inevitabilmente in calando rispetto al mese di luglio. Il “Keniano Bianco” per regalare un oro ai sudditi di Sua Maestà se la dovrà vedere però con una pattuglia di avversari davvero agguerrita, guidata da Tom Dumoulin e Fabian Cancellara. L’olandese, che in condizioni normali sarebbe l’uomo da battere, è il vero punto interrogativo di questa gara, visto e considerato che al momento non abbiamo elementi per capire quanto possa aver effettivamente smaltito l’infortunio al polso patito negli ultimi giorni della Grande Boucle. Le quotazioni della “Locomotiva di Berna” sono invece in crescendo, specie dopo l’ottima prestazione di sabato, con un tracciato che strizza l’occhio a chi, come l’elvetico, sa abbinare alla potenza anche delle ottime doti di conduzione del mezzo. Impossibile poi non considerare il campione del mondo della specialità Vasil Kiryienka. Il bielorusso in passato è spesso riuscito ad esaltarsi proprio in appuntamenti di questo calibro e la distanza sommata al percorso duro rappresentano due fattori che giocano senza dubbio a vantaggio di questo atleta. A caccia di una medaglia pure Tony Martin, che nonostante abbia perso la consistenza dei giorni migliori nelle prove contro il tempo arriverà con tutta probabilità ai blocchi di partenza più fresco di tanti altri.

Nella lotta per le posizioni alte della classifica anche la Spagna avrà due belle carte da giocare, con Jon Izagirre e soprattutto Jonathan Castroviejo che saranno chiamati a riscattare una prova su strada davvero opaca per tutto il team iberico. Buone chance poi per l’australiano Rohan Dennis e per lo statunitense Taylor Phinney, mentre tra gli outsider i nomi dello sloveno Primoz Roglic, del polacco Maciej Bodnar e del portoghese Nelson Oliveira, caduto anche lui sabato nella micidiale discesa di Vista Chinesa, sono quelli da tenere maggiormente in considerazione per una possibile sorpresa. In casa Italia invece Davide Cassani sembra intenzionato a non voler sostituire Vincenzo Nibali, con i colori azzurri che saranno quindi difesi dal solo Damiano Caruso, dal quale sarà difficile attendersi più di una prestazione onorevole, magari con un piazzamento nei 10 o nei 7.

Il nostro borsino dei favoriti:

**** Froome, Dumoulin

*** Cancellara, Kiryienka, Martin

** Castroviejo, Dennis, Izagirre

* Phinney, Roglic, Bodnar, Oliveira





09/08/2016

Marco Bea


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