Tour de France 2018
Froome per la storia sfida una Movistar mozzafiato. Nibali orgoglio italiano

Froome per la storia sfida una Movistar mozzafiato. Nibali orgoglio italiano
condividi la pagina:

Siamo alle porte della 105esima edizione del Tour de France. Il terzo avvenimento sportivo più importante e seguito al mondo dopo Olimpiadi e Mondiali di calcio scatterà sabato 7 luglio dall'Isola di Noirmoutier, oasi tidale (collegata al continente) del dipartimento della Vandea, situata nella Costa Atlantica della Francia, per essere più precisi, nel Golfo di Biscaglia.

I protagonisti delle squadre sono stati oramai svelati a tifosi e addetti ai lavori. È arrivato il momento di presentare a voi, gentili lettori di Diretta Ciclismo, i favoriti di questa Grande Boucle.

I MAGNIFICI CINQUE

Chris Froome (Team Sky) PER LA STORIA: aldilà delle polemiche che hanno coinvolto il corridore negli ultimi giorni, ma che hanno comunque portato all'assoluzione del caso salbutamolo il portacolori britannico, il keniano bianco si presenta al via per entrare definitivamente negli annali del ciclismo: va infatti per la quinta firma in territorio francese, che vorrebbe dire eguagliare Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain. Non sarà affatto semplice per lui vincere il quarto GT consecutivo (dopo Tour e Vuelta 2017 e Giro 2018, ndr), ma, come sempre accade nelle grandi corse a tappe, il general manager Dave Brailsford ha selezionato gli atleti più forti in assoluto per scortare il loro capitano. Una formazione da paura, che sarà competitiva su tutti i terreni che presenta il percorso. La vittoria farebbe entrare definitivamente il keniano bianco nella storia del ciclismo.

Nairo Quintana (Movistar), OCCASIONE UNICA: per il 28enne colombiano gli anni passano ma il successo al Tour ancora non è arrivato. Dopo i secondi posti del 2013 e 2015, intramezzati dalla vittoria al Giro d'Italia nel 2014, il minuto scalatore sudamericano ha centrato un altro piazzamento sul podio della Grande Boucle, due edizioni or sono. Sarà giunta l'ora di tentare il tutto per tutto e provare con tutte le forze a disposizione ad aggiungere il Tour nel proprio palmares? L'atteggiamento, visto il successo nella tappa regina del Giro di Svizzera, dovrebbe essere cambiato. Le calde strade transalpine di luglio ci diranno di più. Se il portacolori della Movistar ha abbandonato definitivamente l'attendismo che lo contraddistingue, potrebbe dire la sua. Anche se in molte frazioni dovrà difendersi. Vista la cronosquadre e la tappa in pavé, Quintana avrà poco da attendere in salita. La certezza è che questa rappresenti sicuramente un'occasione unica per "il Condor", che ha l'opportunità di lasciare il segno. Provare per riuscire!

Richie Porte (BMC Racing Team), IL TERZO INCOMODO: il tasmaniano si presenta al via della corsa in forma smagliante. Ma questa non è una novità. Al Giro di Svizzera ha sbaragliato agevolmente la concorrenza, conquistando il successo finale in terra elvetica. Lasciandosi alle spalle la sfortuna della passata stagione, e con meno paura del rivale ed ex compagno di squadra Chris Froome, Riuscirà l'australiano a centrare il colpaccio? 

Romain Bardet (Ag2r La Mondiale), ALL IN FRANCESE: l'unica speranza transalpina, ma non potrebbe essere altrimenti, visti gli anni appena trascorsi. In ottica successo finale, il coraggioso atleta classe 1990 vuole centrare almeno il podio. In salita sarà uno dei più propositivi, ne siamo certi; con la propria formazione potrebbe poi impostare qualche imboscata, nelle tappe intermedie, di media montagna. Occhio alle frazioni pianeggianti, lì non deve perdere tempo, se vuole ambire a qualcosa di davvero grande. Spaccare la corsa per sognare, si può fare.

Vincenzo Nibali (Bahrain Merida): L'ORGOGLIO ITALIANO: il siciliano ha già conquistato la tripla corona e giunge a questo Tour con l'obiettivo di bissare il successo del 2014. Il pavé non gli fa paura, e la Grande Boucle di quattro anni fa ce lo insegna: salite, discese, inganni, vento, pianure, colline, muri e montagne: il fenomeno azzurro sarà sempre protagonista. Fai sognare il popolo azzurro come solo tu sai fare!

Il resto del mondo per la classifica generale: quella del Tour è sempre stata una concorrenza fuori dal comune. Anche quest'anno la startlist ha dato ragione al secondo Grande Giro del calendario UCI World Tour. Ogni atleta al via possiede un'ambizione, ma non potrebbe essere altrimenti. Altri corridori che si presentano al via con grandi speranze di ben figurare in ottica classifica finale, sono:

Tom Dumoulin (Sunweb): leader unico a causa del forfait del compagno e co capitano Wilco Kelderman, fermato da una brutta caduta domenica scorsa ai campionati nazionali in linea, il corridore neerlandese allo scorso Giro d'Italia si è dovuto accontentare del secondo posto alle spalle di Froome, e ha subito un'occasione per riscattarsi. Sarà un'impresa quasi impossibile per lui, anche per le fatiche post Giro che soprattutto nella terza settimana si faranno di certo sentire, ma Tom è un duraccio, un'atleta che non molla mai. E proverà a raccogliere anche a questo Tour il miglior risultato possibile.

Mikel Landa e Alejandro Valverde (Team Movistar): il duo iberico rappresenta una forza incredibile che il manager Unzue ha voluto costituire per questa edizione di corsa. Non possono sbagliare: dovranno muoversi per vincere come squadra, e non per cercare gloria personale. Se c'è una formazione al via di questo Tour che può spaccare la corsa in due, questa è la Movistar. Ma devono correre tutti per uno e uno per tutti, altrimenti sarà uno dei flop del secolo! Landa ambisce a qualcosa di grande, e fa bene, perché le sue qualità da scalatore sono un qualcosa di eccezionale. L'embatido sarà con tutta probabilità la terza punta del team, ma correre in sinergia sarà comunque fondamentale per loro.

Jakob Fuglsang (Astana Pro Team): forma smagliante e squadra interessante per l'atleta danese argento nella prova in linea su strada delle Olimpiadi di Rio de Janeiro. È arrivato il momento decisivo anche per lui: se vuole entrare in top 5 e sperare per qualcosina in più, dovrà sapersi difendere nella cronosquadre, perché al Giro di Svizzera c'è stata una prestazione disastrosa dei kazaki nella specialità. Non ha paura del pavé, delle salite e delle discese, ma contro il tempo deve farsi trovare pronto, se veramente vuole concludere in maniera ottima la propria prestazione finale.

Geraint Thomas (Team Sky): il britannico ha dichiarato di voler fare classifica in questo Tour. Ma lo sa benissimo che il primo leader è Froome. Sta di fatto che il gallese si presenta come alternativa al keniano bianco, qualora quest'ultimo  dovesse pagare le fatiche post Giro d'Italia (stesso discorso fatto per Dumoulin, ndr). Ha dominato al recente Giro del Delfinato, ma sulla sua tenuta nelle tre settimane, il corridore in questione ci dovrà dare ancora tante risposte. Curiosità, in casa Sky, per l'esordio in un GT del giovane classe '97 Egan Bernal, fenomenale scalatore colombiano che supporterà Froome sulle più grandi salite del percorso. Difficile aspettarsi grandi cose da un'atleta così giovane che ha un futuro roseo comunque dalla sua. 

Daniel Martin (Uae Emirates): obiettivo riscatto per l'irlandese e il proprio team che in questa stagione ha brillato poco o nulla. Al Delfinato ha dato segni di vita, con una bella vittoria di tappa e il quarto posto finale. Stesso discorso per gli scalatori al via: difendersi sui terreni avversi e tentare il tutto per tutto in salita, senza mai attendere le mosse dei magnifici cinque. Anticipare per sognare in grande.

Adam Yates (Mitchelton Scott): emulare ciò che ha fatto il fratello Simon fino a due giorni prima dalla conclusione del Giro è cosa assolutamente improbabile, ma una top 10 è sicuramente alla portata, anche se non scontata, per l'atleta britannico. Una squadra tutta per lui per cercare, soprattutto nei primi dieci giorni e poi nella tappa del pavé, di non regalare minuti preziosi ai diretti concorrenti della classifica generale. Non sarà assolutamente semplice, ma d'altronde non lo è per nessuno.

Rigoberto Uran (EF Education First): nelle ultime stagioni il colombiano ha dimostrato di poter sorprendere tutto e tutti. Potrebbero esserci delle alleanze per eventuali imboscate sudamericane? Il Team Sky devono sicuramente farlo fuori, per avere speranze di successo. La strada ci dirà il resto.

Bauke Mollema (Trek Segafredo): solito settimo posto in classifica generale per il neerlandese? Mah, non ne siamo molto convinti, visti i nomi appena elencati. Nei dieci non c'è posto per tutti, e lo scalatore 31enne avrà vita difficilissima per centrare la top ten, vista la concorrenza. 

Bob Jungels (QuickStep Floors): stesso discorso appena effettuato. Il lussemburghese, vincitore della Liegi e dominatore dei campionati nazionali (in linea ha vinto con 14 minuti di vantaggio sul secondo, ndr), si presenta al via con una forma smagliante. Da verificare sarà però la tenuta sulle tre settimane. Indossare la maglia gialla dopo i primi giorni di corsa (vista la cronosquadre), potrebbe non essere utopia, ma riconfermarsi ai livelli del Giro 2016 sarà impossibile.

Ilnur Zakarin (Katusha Alpecin): avvicinamento sotto traccia quello dello scalatore russo a questo Tour de France. Si è visto pochissimo quest'anno (giusto il decimo posto al Delfinato il risultato più importante) e dovrebbe arrivare in corsa carico a mille e con una condizione sempre più in crescendo, che lo porterà al picco massimo nella terza settimana. Giungere negli ultimi cinque giorni di corsa senza troppe defezioni in classifica sarebbe fondamentale. Occhio alle discese di montagna, sulle quali avrà comunque cercato di perfezionarsi, ma non ci sorprenderemmo a vederlo costantemente all'attacco in salita. 

Steven Kruijswijk e Primoz Roglic (Lotto NL Jumbo): un duo pericoloso quello composto dal neerlandese che sfiorò il colpaccio al Giro di due anni fa e lo sloveno che invece si sta dimostrando un corridore quasi imbattibile nelle corse a tappe di una settimana. Il primo dovrebbe essere il corridore più accreditato a fare una buona classifica, il secondo potrebbe, perché no, all'inizio provare a rimanere a galla con i migliori ed, eventualmente, qualora dovesse uscire dai giochi, tentare fughe per cercare una vittoria di tappa e punti per la conquista della maglia a pois.

Rafal Majka (Bora Hansgrohe): ci fosse stato Buchmann (che ha però deciso di puntare il tutto per tutto sulla Vuelta 2018, ndr) avremmo assistito ad un Tour con un compagno di Sagan nei primi 15 della generale. Questa certezza il polacco non ce la dà, e potremmo vederlo uscire subito dalla scena della generale per tentare il tutto per tutto su vittorie parziali e maglia a pois.

Guillaume Martin (Wanty Group Gobert): quando c'è una concorrenza del genere, concludere tra i primi 20 sarebbe un risultato eccezionale. Il suo obiettivo è certamente questo, non sarà facile, ma con la sua regolarità (lo afferma anche il dodicesimo posto al Delfinato, ndr), il corridore filosofo che l'anno prossimo dovrebbe passare nel mondo del World Tour, può stupire gli addetti ai lavori.

Lilian Calmejane (Direct Energie): il forte corridore francese dovrebbe puntare alle singole tappe (quelle toste, sia ben inteso, ndr) anche se un pensierino alla classifica generale potrebbe farcelo. Il talento e il motore sono dalla sua parte: curiosi di vederlo all'opera nelle tre settimane.

Tiesj Benoot (Lotto Soudal): anche per lui la top 20 sarebbe un risultato importante. Con la maglia bianca sullo sfondo, certo.

Il nostro borsino dei favoriti

Chris Froome;

 Nairo Quintana, Richie Porte;

 Romain Bardet, Vincenzo Nibali, Mikel Landa;

 Jakob Fuglsang, Tom Dumoulin, Geraint Thomas, Rigoberto Uran, Alejandro Valverde;

 Daniel Martin, Bauke Mollema, Ilnur Zakarin, Rafal Majka, Bob Jungels, Adam Yates, Steven Kruijswijk.

Le quote dei bookmakers

Froome C. 2,75
Porte R. 5,50
Landa M. 8,00
Quintana N. 10,00
Nibali V. 10,00
Bardet R. 15,00
Thomas G. 18,00
Dumoulin T. 20,00
Roglic P. 20,00
Uran R. 22,00
Fuglsang J. 25,00
Bernal E. 30,00
Valverde A. 33,00
Yates A. 33,00
Martin D. 50,00
Mollema B. 75,00
Zakarin I. 75,00
Kruijswijk S. 100,00
Poels W. 100,00
Jungels B. 100,00
Majka R. 100,00
Latour P. 150,00
Barguil W. 250,00
Van Garderen T. 250,00
Pozzovivo D. 350,00
Kwiatkowski M. 350,00
Caruso D. 350,00
Altro 25,00





05/07/2018

Niccolò Anfosso


ALTRE NOTIZIE CORRELATE

condividi la pagina:
ALTRE NOTIZIE

condividi la pagina:



Associazione Diretta Ciclismo
via S.Pertini 159 - 55041 Camaiore (LU) - P.IVA 02302740465
Questo sito non è una testata giornalistica o similare e viene aggiornato senza alcuna periodicità esclusivamente in base ai contenuti dei collaboratiri del sito, pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62/01.
Informazioni su privacy e disclaimer Archivio