Vuelta a Espana 2018
Quintana prima soluzione nel rebus per la maglia rossa, Aru principale carta azzurra

Quintana prima soluzione nel rebus per la maglia rossa, Aru principale carta azzurra
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Tanti pretendenti per una sola maglia rossa in una Vuelta a Espana 2018 che si preannuncia tra le più incerte degli ultimi anni. Alla vigilia della partenza appare infatti oltremodo complicato individuare delle certezze assolute all’interno del pur qualificato settore degli uomini di classifica, viste anche le caratteristiche di una corsa che viene interpretata da molti come un vero e proprio GT di riparazione, sul quale ripiegare dopo le delusioni del Tour e del Giro. Il disegno altimetrico complessivo, piuttosto esigente sin dalle primissime tappe, mal si sposa inoltre con le esigenze di chi scatterà da Malaga con la testa già rivolta verso il mondiale di Innsbruck e desideroso quindi di impostare una gara in crescendo. Proviamo quindi a fare ordine in un tavolo che presenta tante carte disposte alla rinfusa e più di un jolly nascosto con il quale risolvere la partita.

 

Nelle prossime settimane scatterà l’ora della verità soprattutto per Nairo Quintana (Movistar), forse l’indiziato principale al successo se ci troviamo a ragionare sia in termini di palmarès che di condizioni contingenti. Per trionfare il colombiano dovrà tuttavia proporsi in una versione il più possibile vicina a quella dell’edizione 2016, in cui sfornò il GT più convincente della sua carriera, anche per scacciare i dubbi di chi sostiene che stia attraversando una fase di stallo, se non di involuzione, del suo percorso agonistico. La formazione iberica avrà comunque nella propria selezione delle alternative di peso, con un Alejandro Valverde proiettato verso l’obiettivo iridato ed il giovane Richard Carapaz che potrebbero senza dubbio entrare in gioco per i piani nobili della generale. In un tracciato imbottito di arrivi in quota ci sarà inoltre da tenere in forte considerazione un altro camoscio sudamericano come Miguel Angel Lopez (Astana), cresciuto in maniera esponenziale dalla Vuelta dello scorso anno e reduce da un 3° posto al Giro di assoluto spessore. Il “Superman” del pedale avrà inoltre la possibilità di muoversi con costanza pure in chiave offensiva, forte dell’appoggio o della copertura di un luogotenente del calibro di Pello Bilbao, regolarista in grado di presenziare la top 10 della generale fino a Madrid. Ambizioni da podio più che credibili pure per Steven Kruijswijk (Team LottoNL-Jumbo), atleta senza dubbio in fiducia dopo la 5° piazza della Grande Boucle e pronto a capitalizzare la condizione acquisita in Francia soprattutto nella prima metà di gara. In caso di difficoltà di tenuta del proprio leader gli orange potranno inoltre affidarsi a George Bennett, apparso in bello spolvero al recente Giro di Polonia.

 

Tra i tanti big sui quali gravano delle incognite più o meno grandi figura anche il nostro Fabio Aru (UAE Team Emirates), sul quale saranno riposte la maggior parte delle speranze di vittoria degli appassionati italiani. Il sardo ha palesato un buon ritmo gara nelle prove a cui ha preso parte nelle scorse settimane, ma per competere fino all’ultimo per la maglia rossa dovrà dimostrare di essersi lasciato del tutto alle spalle la batosta della Corsa Rosa e le relative scorie, sia fisiche che mentali. Non dovrebbe invece rivelarsi ingombrante la coabitazione con Daniel Martin, potenzialmente molto adatto al tracciato ma più orientato ad interpretare la corsa in ottica Innsbruck. Tanta voglia di riemergere pure per Richie Porte (BMC Racing Team) e Rigoberto Uran (Team EF Education First-Drapac), entrambi usciti anzitempo di scena dal Tour per via delle cadute. Il tasmaniano proverà a mettere fieno in cascina nelle due crono individuali, nella speranza di salire di colpi con il passare delle frazioni, mentre il colombiano, spalleggiato da Michael Woods, sarà da seguire sia nelle giornate di alta montagna che nei finali secchi e tutti in verticali tipici della Vuelta. Tra i respinti del Giro invece occhio sia a Thibaut Pinot (Groupama-FDJ), al di sopra delle attese in Polonia, che a Simon Yates (Mitchelton-Scott), più in alto nelle gerarchie rispetto al gemello Adam e destinato a ricoprire il ruolo di mina vagante, magari con qualche attenzione in più da parte dei rivali rispetto alla Corsa Rosa.

 

Tra gli outsiders intrigano inoltre i nomi di un Ilnur Zakarin (Team Katusha-Alpecin) chiamato a sfoderare un piglio diverso da quello del Tour, di Wilco Kelderman (Team Sunweb) e di Emanuel Buchmann (Bora-Hansgrohe). Il tedesco in particolare è tra i pochi ad aver improntato tutta la propria stagione sulla Vuelta e sarà il punto di riferimento di una squadra molto interessante, nella quale avranno una certa libertà di azione pure Rafal Majka ed il nostro Davide Formolo. Molta curiosità anche attorno al Team Sky, che approderà in Spagna con meno pressioni e responsabilità del solito in termini di risultato. Nel roster britannico potrebbe stupire David De La Cruz, mentre Michal Kwiatkowski andrà alla ricerca dei propri limiti anche come uomo di classifica. Difficile ma non impossibile poi vedere il rientrante Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) lottare fino in fondo per la generale, anche se in tal senso l’ipotesi più plausibile alla vigilia è quella che sia Ion Izagirre a curare tale obiettivo. Andranno infine a caccia di una top 10 Bauke Mollema (Trek-Segafredo), Alexandre Geniez (AG2R La Mondiale) e Louis Meintjes (Team Dimension Data), tutti corridori che, oltre a tenere duro il più possibile nel trenino dei big, potrebbero piazzare pure qualche guizzo nelle azioni da lontano. In una corsa che nel recente passato ha più volte premiato degli underdog non bisognera sottovalutare anche come Tiesj Benoot (Lotto Soudal) ed Enric Mas (Quick Step Floors), prospetti dall’indiscutibile talento che avranno carta bianca dai rispettivi team. 

 

Il nostro borsino dei favoriti:

***** Quintana

**** Lopez. Kruijswijk

*** Aru, Porte, Uran, Valverde, S. Yates, Pinot

** Zakarin, Buchmann, Kelderman, De La Cruz, Bennett, Bilbao, Martin

* Carapaz, Izagirre, Nibali, A. Yates, Formolo, Woods, Kwiatskowski, Benoot, Mollema, Mas, Meintjes, Geniez





23/08/2018

Marco Bea


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