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Classica di San Sebastian 2019 - Evenepoel, il futuro gi qui. Vince la Klasikoa da fenomeno su Van Avermaet

Classica di San Sebastian 2019 - Evenepoel, il futuro  gi qui. Vince la Klasikoa da fenomeno su Van Avermaet

(foto: Bettini)

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 Remco Evenepoel (Deceuninck - Quick Step) ha vinto in solitaria la Classica di San Sebastian 2019 con un'azione eccezionale partita a circa 20 km dal traguardo. Il futuro è già qui: il bambino d'oro che era stato coccolato dal suo team, si fa un baffo della pressione e sboccia definitivamente. In tanti anni di ciclismo, mai era capitato che un diciannovenne desse una dimostrazione di potenza del genere. I paragoni con Merckx non sono assolutamente sprecati e basta solo un dato: è il più giovane vincitore della storia di una prova World Tour, a 19 anni e 190 giorni. Sul podio con lui vanno  Greg Van Avermaet (CCC TEAM) e un altro giovane interessantissimo come  Marc Hirschi (Team Sunweb).

La corsa

Se ne vanno in 9 nei primi chilometri tra cui il local  Markel Irizar Aranburu (Trek-Segafredo) all'ultima corsa in carriera. L'unico a resistere al primo giro di valzer delle pendenze è  Fernando Barcelo (Euskadi Basque Country - Murias) che resiste in testa fino ai meno 70. Le vere notizie della Kalsikoa sono però quelle relative alle defezioni:  Julian Alaphilippe (Deceuninck - Quick Step),  Egan Bernal (Team INEOS) alzano bandiera bianca molto presto.

La corsa è stata tenuta chiusa a doppia mandata dalla Movistar e i pochi tentativi di spezzare questa dittatura dalla distanza sono stati prontamente rintuzzati (citofonare a  Rui Alberto Faria Costa (UAE Team Emirates) e  Omar Fraile Matarranz (Astana Pro Team)).

Sul primo passaggio sullo strappo durissimo di Murgil Tontorra il passo della Movistar spezza il gruppo: a farne le spese anche  Remco Evenepoel (Deceuninck - Quick Step) che però rientra in discesa, porta le borracce al capitano e si lancia in un coraggioso attacco intorno ai meno 20 insieme a  Toms Skujins (Trek-Segafredo) che fatica letteralmente a tenere la ruota dell'incredibile ragazzo d'oro del ciclismo belga. I due guadagnano nel tratto in pianura fino a 35 secondi con Evenepoel che continua a dare segnali mostruosi: va via da solo, metro dopo metro, con due squadre che tirano a tutta dietro. Semplicemente incredibile.

Ai meno 10 inizia la salita finale: 1900 metri con pendenze anche al 20%. Tutti si aspettano l'inesorabile calo della coppia al comando, ma i metri passano e i secondi aumentano: il cambio di ritmo arriva a un chilometri dalla vetta a opera del più atteso.  Alejandro Valverde (Movistar Team) accende la miccia seguito da Woods, Mas e Konrad. Davanti sul tratto più duro se ne va da solo  Remco Evenepoel (Deceuninck - Quick Step): un fenomeno! Dietro faticano tanto, mentre il bambino sembra volare portato avanti da due ali di folla impazzita. Nuovi attacchi da parte di Hughes e Woods, ma un ottimo Mas stoppa tutti, e lascia il palcoscenico a Remco che lascia letteralmente senza parole.

Prima classica vera, prima vittoria e soprattutto primo show assoluto di un dono per il ciclismo moderno. Lo sprint dei battuti va a  Greg Van Avermaet (CCC TEAM) che beffa di un soffio  Marc Hirschi (Team Sunweb). Migliore italiano un ottimo  Giulio Ciccone (Trek-Segafredo) giunto undicesimo e sempre nel vivo della corsa.





03/08/2019

Diretta Ciclismo


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