Risultati
Freccia Vallone 2019 - Alaphilippe vince il testa a testa con Fuglsang e concede il bis, terzo Ulissi

Freccia Vallone 2019 - Alaphilippe vince il testa a testa con Fuglsang e concede il bis, terzo Ulissi

(foto: Bettini)

condividi la pagina:

E' ancora  Julian Alaphilippe il padrone di questa prima parte di 2019. Dopo Strade Bianche e Milano-Sanremo il fenomeno francese della Deceuninck-QuickStep ha conquistato anche la Freccia Vallone confermandosi padrone del Muro di Huy. Ancora una volta il transalpino ha dovuto vedersela con  Jakob Fuglsang (Astana Pro Team) che fino all'ultimo metro dello strappo vallone ha provato a spodestare il campione uscente. Splendida terza piazza per  Diego Ulissi (UAE Team Emirates) che finalmente centra un podio di assoluto prestigio in una delle Classiche delle Ardenne.

La giornata si è aperta con un sospiro di sollievo per tutti gli atleti in corsa: la casacca tricolore di  Mathieu Van der Poel non era in gruppo avendo il fenomeno neerlandese chiuso la propria stagione su strada con la scoppiettante (e deprimente per gli avversari) vittoria di domenica all'Amstel. Subito dopo il via da Ans hanno allungato  Joey Rosskopf (CCC TEAM Kenneth Van Rooy (Sport Vlaanderen - Baloise) e  Robin Carpenter (Rally UHC Cycling) senza trovare particolare resistenza. Su questo terzetto si sono riportati in seguito prima  Tom Wirtgen (Wallonie-Bruxelles) e poi  Koen Bouwman (Team Jumbo-Visma) mentre è stato vano l'inseguimento da parte di  Sergio Rodriguez (Euskadi Basque Country - Murias). 

Il quintetto così composto ha pedalato in avanscoperta per l'intero tratto iniziale in linea, presentandosi nel circuito conclusivo con un vantaggio di quasi 4 minuti. Alle loro spalle la Deceuninck ha fatto il minimo sindacale per non perdere di vista la fuga e non ha forzato neppure quando il vento ha momentaneamente spezzato il plotone. Al primo passaggio sulla Côte de Ereffe mentre il plotoncino di testa iniziava a sfaldarsi hanno acceso le micce il trentino  Cesare Benedetti (BORA - hansgrohe) e il siciliano  Damiano Caruso (Bahrain Merida Pro Cycling Team) che assieme al francese  Pierre-Luc Perichon (Cofidis, Solutions Crédits) sono scattati andando a riprendere quello che rimaneva della fuga della prima ora. Più avanti si sono portati in testa altri atleti, nello specifico  Nathan Haas (Team Katusha-Alpecin),  Tomasz Marczynski (Lotto Soudal),  Michael Gogl (Trek-Segafredo) e  Tom Jelte Slagter (Team Dimension Data).

Fra i big intanto si segnalavano le prime defezioni:  Jon Izagirre Insausti (Astana Pro Team) messo KO da una caduta,  Daniel Martin (UAE Team Emirates) e  Peter Sagan (BORA - hansgrohe) entrambi lontani dalla miglior condizione. Ai piedi della seconda delle tre scalate al Muro di Huy un'altra caduta ha messo KO  Domenico Pozzovivo (Bahrain Merida Pro Cycling Team),  Roman Kreuziger (Team Dimension Data) e soprattutto uno dei favoriti della viglia,  Adam Yates (Mitchelton-Scott). 

All'imbocco della tornata conclusiva era così ridotto a una ventina di unità il gruppo che è andato a riacciuffare tutti i fuggitivi. Dalla testa della corsa mancava però il grande favorito  Julian Alaphilippe oltre a  Alejandro Valverde dunque Deceuninck e Movistar si sono impegnate a fondo per ricompattare la situazione. Più avanti si è mosso nuovamente  Tomasz Marczynski (Lotto Soudal) che in compagnia di  Matej Mohoric (Bahrain Merida Pro Cycling Team) ha guadagnato una ventina di secondi. Di nuovo ha reagito la formazione belga di Lefevere che grazie al lavoro di  Enric Mas ha ripreso i due attaccanti.

La sfida si è dunque risolta sull'ultimo passaggio sul Muro di Huy, epilogo ormai inevitabile per la Freccia. I Lotto Soudal e i BORA, forti della superiorità numerica, hanno approcciato i 1100 metri di ascesa al comando scandendo un ritmo regolare. Il primo a forzare è stato  Michal Kwiatkowski (Team Sky) ma il polacco - che in precedenza aveva anche fatto lavorare i compagni - si è sciolto come neve al sole non appena gli avversari hanno aperto il gas. Sulla S ai -350 metri è arrivato l'affondo di  Jakob Fuglsang; il danese è sembrato da subito in grado di fare la differenza su tutti tranne  Julian Alaphilippe che non senza faticare ha tenuto la sua ruota. Si è così riproposto il duello che ha animato Strade Bianche e Amstel; il francese ha preso la testa a 50 metri dall'arrivo e all'ombra del traguardo si è difeso dal colpo di reni del rivale. Staccato di 6'' dal vincitore ma ben avvantaggiato rispetto a tutti gli altri ha concluso  Diego Ulissi (UAE Team Emirates), al primo podio in carriera in una classica di questo livello. Quarta piazza per il talento emergente  Bjorg Lambrecht (Lotto Soudal) che ha preceduto  Maximilian Schachmann (BORA - hansgrohe); per l'Italia ha centrato la top ten anche l'esperto  Enrico Gasparotto (Team Dimension Data), decimo. Soltanto undicesimo invece il vecchio proprietario del Muro,  Alejandro Valverde, che quest'oggi sembra aver definitivamente abdicato a favore del proprio alter ego francese.





24/04/2019

Matteo Pierucci


ALTRE NOTIZIE CORRELATE

condividi la pagina:
ALTRE NOTIZIE

condividi la pagina:



Associazione Diretta Ciclismo
via S.Pertini 159 - 55041 Camaiore (LU) - P.IVA 02302740465
Questo sito non è una testata giornalistica o similare e viene aggiornato senza alcuna periodicità esclusivamente in base ai contenuti dei collaboratiri del sito, pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62/01.
Informazioni su privacy e disclaimer Archivio