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Giro d'Italia 2018 - Perla d'autore di Yates a Sappada, mazzata per Froome, buio pesto per Aru

Giro d'Italia 2018 - Perla d'autore di Yates a Sappada, mazzata per Froome, buio pesto per Aru

(foto: Bettini)

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Straordinaria prova di forza e netto passo in avanti in chiave vittoria di  Simon Yates (Mitchelton-Scott) nella 15° tappa del Giro d'Italia. Sul traguardo di Sappada il leader della generale ha messo in scena un vero e proprio show personale, prendendo il largo nella penultima ascesa di giornata ed andando a tagliare il traguardo in solitaria. Duro colpo per tutti i rivali con ambizioni di maglia rosa, a partire da un  Tom Dumoulin (Team Sunweb), 3° dietro a  Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team), costretto ad una stoica difesa nel finale ed attardato di 41''. Sconfitta ancor più pesante invece per  Chris Froome (Team Sky), 1'40'' il suo distacco, mentre  Fabio Aru (UAE Team Emirates), andato in crisi nera a poco più di 30 km dall'arrivo e addirittura vicino al ritiro, è sprofondato nelle difficoltà di una tappa affrontata col coltello dai denti da tutti i corridori.

Aria di battaglia e di spettacolo sin dai primissimi km di gara tra le vette dolomitiche, con tanti atleti decisi ad entrare nella fuga buona. Nonostante le tossine dello Zoncolan la prima ora si consuma quindi a ritmi da capogiro, con attacchi continui e grande marcamento tra le formazioni dei big della generale. Il tentativo più interessante prende forma soltanto dopo la discesa del Passo della Mauria, ad oltre 60 km dalla partenza, quando sono 24 atleti a sganciarsi dal plotone. Il via libera definitivo agli uomini al comando, mai superiore ai 3' il loro margine, tarda però ad arrivare, a causa della reazione della EF Education First-Drapac p/b Cannondale , rimasta esclusa dall'azione con i propri scalatori. Il forcing del team stetunitense sfocia, lungo le rampe del Passo Tre Croci, in un poco decifrabile attacco di  Michael Woods, mentre davanti è  Giulio Ciccone (Bardiani - CSF) a separare in buoni dai cattivi, selezionando una pattuglia comprendente anche  Nico Denz (AG2R La Mondiale),  Mikael Cherel (AG2R La Mondiale),  Krists Neilands (Israel Cycling Academy) e  Dayer Quintana (Movistar Team). 

La situazione rimane fluida anche nella seguente discesa, con il ritorno nei ranghi del plotone di Woods e l'avvicendamento in testa tra Neilands e  Giovanni Visconti (Bahrain Merida Pro Cycling Team). Le speranze degli attaccanti evaporano sull'impegnativo Passo di Sant'Antonio, dove è il Team Sunweb ad imporre, con  Sam Oomen, un deciso cambio di passo al drappello dei migliori. Le strappate dell'olandese si consumano in contemporanea con il crollo verticale di  Fabio Aru (UAE Team Emirates), apparso già in precedenza molto vicino al limite delle proprie forze. Il sardo, in totale blackout sia a livello fisico che mentale, sembra essere addirittura sul punto di mettere piede a terra, prima dell'intervento dell'ammiraglia e dei compagni, che lo scorteranno a passo lento fino al traguardo.

Davanti gli ultimi fuggitivi ad arrendersi sono Ciccone e Denz, proprio nel momento dell'esplosione della bagarre. Il cedimento di  Chris Froome (Team Sky) all'imbocco del GPM di Costalissoio funge infatti da assist per un primo affondo di  Simon Yates (Mitchelton-Scott), contenuto a fatica da  Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team). La maglia rosa sente però l'odore del sangue e, a 2 km dallo scollinamento, piazza uno scatto di quelli letali, che va a perforare la corazza dei pochi avversari rimasti sulla sua scia. Il britannico prende il largo in poche pedalate, mente alle sue spalle i soli a provare a contenere le perdite sono  Thibaut Pinot (Groupama-FDJ),  Domenico Pozzovivo (Bahrain Merida Pro Cycling Team),  Tom Dumoulin (Team Sunweb),  Richard Carapaz (Movistar Team) e lo stesso Lopez. Il quintetto inseguitori fatica però a trovare un'intesa e Dumoulin, dopo aver più volte invocato collaborazione, finisce a sua volta per vacillare, a causa di una percussione di Carapaz. Le scaramucce tra gli atleti in caccia giocano a favore di uno Yates perfetto nella gestione delle fasi finaliche va quindi a prendersi d'autorità il suo 3° successo in questa edizione della Corsa Rosa. Lo sprint per la piazza d'onore sorride invece a Lopez, che mette la propria ruota davanti a quella di un Dumoulin bravo a stringere i denti e a riagganciare il trenino in lotta per gli abbuoni nell'ultimo km. 

Yates arriva quindi al terzo ed ultimo giorno di riposo con il morale alle stelle e, soprattutto, con un tesoretto in classifica di ben 2'11'' su Dumoulin. La bilancia sembra quindi pendere sempre più a favore del capoclassifica, destinato comunque a perdere terreno all'olandese nella crono di Rovereto, se non altro perché è riuscito ad eliminare quasi completamente dalla partita anche un competitor temibile come Froome, il cui passivo segna adesso 4'52''. 



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20/05/2018

Marco Bea



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