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Giro d'Italia 2019 - Pello si prende il tappone. Carapaz blinda la maglia rosa nei confronti di Roglic

Giro d'Italia 2019 - Pello si prende il tappone. Carapaz blinda la maglia rosa nei confronti di Roglic
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 Pello Bilbao Lopez (Astana Pro Team) ha vinto la penultima tappa del Giro d'Italia 2019, battendo in una volata ristretta  Mikel Landa (Movistar Team) e  Giulio Ciccone (Trek-Segafredo), Lo spagnolo, superstite della fuga nata a metà tappa ha resistito al ritorno del drappello maglia rosa dove Carapaz (Movistar Team) ha di fatto blindato la maglia rosa, seguendo le orme di un volitivo  Vincenzo Nibali (Bahrain Merida Pro Cycling Team) e staccando di un ulteriore minuto  Primoz Roglic (Team Jumbo-Visma).Alla vigilia della crono finale di Verona, l'ecuadoriano vanta un minuto e 54 secondi su  Vincenzo Nibali (Bahrain Merida Pro Cycling Team) e quasi tre sul compagno  Mikel Landa (Movistar Team) che domani cercherà di difendere i 13 secondi che lo separano da  Primoz Roglic (Team Jumbo-Visma).

La frazione decisiva della centoduesima edizione del Giro d'Italia parte da Feltre alle 11:05 in mezzo a una folla festante che applaude gli atleti. Uno spettacolo di rara bellezza. Si capisce subito quanto la tensione sia avvertita dagli atleti: si contano decine di tentativi di attacco prima che la fuga di giornata possa avere via libera dal gruppo. Il drappello che si va a formare in testa è nutrito e ben composto, vi fanno parte Damiano Caruso (Bahrain Merida), Pello Bilbao (Astana), Andrey Amador (Movistar), Fausto Masnada (Androni-Sidermec), Eros Capecchi (Deceuninck-QuickStep), Tanel Kangert (Education First), Mikel Nieve (Mitchelton-Scott), Awet Gehereigzabher (Dimension Data), Eddie Dunbar (Team Ineos), Jai Hindley (Team Sunweb) e Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin) e Dario Cataldo (Astana). Questi atleti iniziano a consolidare il loro vantaggio dal Gpm di Cima di Campo e arrivano al Passo Manghen con più di 3'30" di vantaggio sul plotone che sino a quel momento non ha mostrato grandi cose, complice anche la distanza dal traguardo. Mentre davanti Masnada si mette in evidenza sui Gpm andando a transitare per primo, dietro la situazione inizia ad accendersi in un gruppo ridotto all'osso. Ancora una volta ad infiammare la gara è Miguel Angel Lopez: in un primo tempo rispondono tutti gli uomini di classifica: Mikel Landa, Richard Carapaz (Movistar), Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), Primoz Roglic (Jumbo-Visma), Pavel Sivakov (Team Ineos), Bauke Mollema (Trek-Segafredo) e Rafal Majka (Bora-hansgrohe). Successivamente sia Vincenzo Nibali che Primoz Roglic devono mollare la presa: transiteranno in vetta al Manghen con 20" di ritardo dai più diretti rivali. 

La discesa è ciò che serve: lo Squalo dello Stretto e lo Sloveno ruescono a ritrovare il gruppo e, mettendosi a ruota, a recuperare le energie perse sul secondo Gpm di giornata. Da questo momento il gruppo ritrova tranquillità e rallenta il passo consentendo il rientro di molti atleti che avevano perso contatto. Situazione completamente diversa davanti: scatti e controscatti rivoluzionano completamente la fisionomia di corsa. Dopo il Passo Rolle all'attacco si trovano solo sette uomini: Pello Bilbao, Mikel Nieve, Edward Dunbar, Amanuel Gebreigzabhier, Tanel Kangert, Valentin Madouas e Giulio Ciccone. Ad inseguire c'è Eros Capecchi che rientrerà dopo pochi chilometri. 

Non c'è nulla di definitivo però: Madouas ai meno sedici allunga sul gruppetto e cerca di andare in solitaria ad aggiudicarsi la tappa. Anche dietro la situazione torna ad animarsi in vista del Gpm del Croce d'Aune ma la velocità è ancora troppo alto perché possano crearsi dei distacchi importanti. La discesa, in compensa mieterà due vittime: Rafal Majka e Miguel Angel Lopez. Quest'ultimo, caduto a causa di uno spettatore, ha un mito d'ira e si sfoga schiaffeggiandolo. Si torna quindi a salire verso il Monte Avena: ai meno quattro dal traguardo gli uomini del gruppo chiudono sul francese che raggiunto resta alla loro ruota. Il gruppo di testa è ora composto da:  Nibali, Carapaz, Landa, Nieve, Bilbao, Ciccone, Kangert e Madouas. A pagare dazio è ancora Primoz Roglic. Nibali prova il tutto per tutto ai meno due ma Carapaz è inattaccabile. La volata a ranghi ristretti consegna la vittoria di tappa a Pello Bilbao e un "quasi Giro" a Carapaz. Secondo sul traguardo Mikel Landa, terzo Giulio Ciccone che conquista definitivamente la maglia blu di leader della classifica scalatori

In classifica generale, alla vigilia della cronometro conclusiva di 17 chilometri a Verona, Carapaz conserva 1'54" su Vincenzo Nibali e 2'53" su Mikel Landa. Primoz Roglic, quarto a 3'16", potrebbe tornare sul podio con una buona prova conclusiva domani.  




(foto: Claudio Bergamaschi)




01/06/2019

Stefano Zago


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