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Giro d'Italia 2019 - Scocca l ora di Demare. Viviani ancora secondo, Ackermann caduto

Giro d'Italia 2019 - Scocca l ora di Demare. Viviani ancora secondo, Ackermann caduto

(foto: Claudio Bergamaschi)

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Continuano a rimescolarsi i valori negli sprint del Giro d'Italia 2019. Dopo la doppia vittoria di Ackermann e il successo di Ewan, nella decima tappa è stato  Arnaud Demare (Groupama - FDJ) a concludere a braccia alzate. Ancora un piazzamento invece per  Elia Viviani (Deceuninck - Quick Step) che a Modena ha centrato il terzo secondo posto in questa Corsa Rosa; ha finito la propria corsa sull'asfalto invece la maglia ciclamino  Pascal Ackermann (BORA - hansgrohe), rimasto coinvolto in una caduta rovinosa avvenuta all'imbocco dell'ultimo chilometro. Il terzo posto allo sprint è andato invece a Rudiger Selig (Bora Hansgrohe). 

La più classica tappa di trasferimento. Non un metro di salita nei 140 chilometri che uniscono Ravenna a Modena. Sole, finalmente caldo e due traguardi volanti a San Giovanni in Persiceto e a Crevalcore. Due come due sono i coraggiosi attaccanti che dal chilometro zero provano ad animare una tappa sonnolenta. Parliamo di Luca Covili (Bardiani-CSF) e Sho Hatsuyama (Nippo-Vini Fantini-Faizané). Il plotone, come consueto in queste giornate, lascia fare ed il vantaggio dei fuggitivi arriva in breve a toccare i 4'30". I due fuggitivi di spartiscono equamente i traguardi volanti: a Covili il primo, a Hatsuyama il secondo. Il ritmo di Deceuninck e Bora Hansgrohe, rispettivamente per Viviani e Ackermann, riduce drasticamente il vantaggio fino ai meno trenta dal traguardo quando avviene il ricongiungimento. 

Da qui inizia un'altra corsa: la noia lascia il posto alla frenesia della volata. Ai meno 2500 metri la scintilla di velocità di Francisco José Ventoso (CCC Team) rischia di rovinare i piani dei velocisti. Il plotone deve allungarsi per richiudere: forse proprio per la frenesia Ackermann tocca la ruota del compagno e finisce a terra causando una caduta generale. Nella caduta restano coinvolti anche Matteo Moschetti (Trek-Segafredo), Jakub Mareczko (CCC Team) e Simone Consonni (UAE Team Emirates). In volata Demare è bravo ad uscire allo scoperto al momento giusto e a sopravanzare Viviani. Selig termina terzo. 

Come prevedibile nessuna variazione in classifica generale: Valerio Conti mantiene il simbolo del primato con 1'50" su Primoz Roglic è 2'21" su Nans Peters. Domani altra tappa tranquilla: 221 chilometri di pianura per unire Carpi a Novi Ligure. Da giovedì, invece, si inizierà a salire. 





21/05/2019

Stefano Zago


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