Risultati
Giro d'Italia 2019 - Zakarin conquista la tappa. Nibali e Roglic si marcano, a fondo Yates e Lopez

Giro d'Italia 2019 - Zakarin conquista la tappa. Nibali e Roglic si marcano, a fondo Yates e Lopez

(foto: Claudio Bergamaschi)

condividi la pagina:

E' stato  Ilnur Zakarin ad uscire vincitore dal primo tappone alpino del Giro d'Italia 2019. Il russo della Katusah-Alpecin si è infilato dopo una prima fase di corsa animata nel gruppo di 28 atleti andati in fuga e li ha staccati tutti sulla strada verso Ceresole Rerale e il Lago Serrù. Due spagnoli sono andati a completare il podio: il fuggitivo  Mikel Nieve Iturralde (Mitchelton-Scott) secondo e  Mikel Landa (Movistar Team) terzo che ha fatto la differenza su tutti gli uomini di classifica. Ottima prova anche per  Richard Carapaz e  Rafal Majka rispettivamente quarto e sesto mentre i grandi attesi  Vincenzo Nibali e  Primoz Roglic si sono marcati a uomo concludendo appaiati a 3 minuti dal vincitore di tappa. Giornata nera per  Simon Yates staccatosi fin dalle prime rampe dell'erta finale e per  Miguel Angel Lopez che dopo aver fatto lavorare la squadra è incappato in un guasto meccanico andando poi in crisi. Si è difeso egregiamente invece la neo maglia rosa  Jan Polanc (UAE Team Emirates) che mantiene il simbolo del primato. 

Tante le attese per i big ma in realtà la prima vera tappa di montagna del Giro d'Italia 2019, Pinerolo-Ceresole Reale (Lago Serrù), è da subito segnata da un folto tentativo di fuga. A comporlo sono 26 uomini: Amador, Carrettero e Rojas (Movistar), Gallopin e Vuillermoz (AG2R), Cattaneo e Masnada (Androni), Cataldo, Izagirre e Zeits (Astana), A.Nibali e Pozzovivo (Bahrain), Formolo (Bora), De La Parte (CCC), Dombrowski (EF), Neilands e Plaza (Israel), Juul-Jensen e Nieve (Mitchelton), Dunbar (Ineos), Tolhoek (Jumbo), Zakarin (Katusha), Conci, Ciccone, Brambilla e Mollema (Trek Segafredo). Il plotone non è arrendevole e la fuga fatica ad acquisire un vantaggio consistente: il massimo raggiunto è di 3'30". Dietro lavorano le squadre degli uomini di classifica, in particolare la Jumbo Visma di Primoz Roglic che sembra intenzionato a provare qualcosa.

Le prime due ascese di giornata, Colle del Lys e Pian del Lupo, non riservano lo spettacolo atteso: forse per la lontananza dal traguardo, forse per la fuga che comunque mantiene un discreto margine pur perdendo componenti lungo il percorso, nessuno dietro muove le pedine. Nel frattempo la selezione da dietro della fuga riconsegna a Vincenzo Nibali Domenico Pozzovivo: mandato in avanscoperta come punto d'appoggio. Qui il cambio al vertice del gruppo: prima della salita finale, Ceresole Reale, è la Bahrain Merida a scandire il ritmo. Nelle fasi finali di gara davanti restano in quattro: Ciccone, Mollema, Zakarin e Nieve. Il primo di questi, Giulio Ciccone, può già considerare raggiunto l'obiettivo di giornata: ha conquistato svariati punti sui Gpm ed è così tornato al vertice della classifica dei Gran Premi della Montagna. 

Fra i big è ancora Mikel Landa a muoversi in anticipo, guadagnando 1'30" sui diretti rivali al traguardo. Nibali e Roglic, invece, si controllano a vicenda: arrivano assieme sul traguardo e rimandano la sfida ai prossimi giorni. Cedono verticalmente invece Simon Yates e Miguel Angel Lopez che a questo punto sembrano dover salutare ogni ambizione in ottica classifica generale. A spuntarla per la vittoria di tappa è Ilnur Zakarin che fa prevalere foto eccelse di scalatore e maggiore freschezza. Secondo Nieve e terzo proprio Landa

Da segnalare il ritiro di Tao Geoghegan Hart (Team Ineos) a seguito di una brutta caduta in discesa. Sempre in casa Ineos ottima la prova di Pavel Sivakov che mostra a viso aperto le proprie caratteristiche di uomo di coraggio e fantasia. In classifica generale Jan Polanc resta al comando con 2'25" di vantaggio su Primoz Roglic e 2'56 su Il UE Zakarin. Vincenzo Nibali resta in quinta posizione ma riduce il distacco a 4'09. 

Con questa situazione domani si affronterà la quattordicesima tappa: da Saint Vincent a Courmayeur, 131 chilometri e cinque Gpm che potrebbero stravolgere la classifica generale. 




(foto: Claudio Bergamaschi)




24/05/2019

Stefano Zago


ALTRE NOTIZIE CORRELATE

condividi la pagina:
ALTRE NOTIZIE

condividi la pagina:



Associazione Diretta Ciclismo
via S.Pertini 159 - 55041 Camaiore (LU) - P.IVA 02302740465
Questo sito non è una testata giornalistica o similare e viene aggiornato senza alcuna periodicità esclusivamente in base ai contenuti dei collaboratiri del sito, pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62/01.
Informazioni su privacy e disclaimer Archivio