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Giro dei Paesi Baschi 2019 - Yates fa il diavolo a quattro ma a vincere è ancora Schachmann

Giro dei Paesi Baschi 2019 - Yates fa il diavolo a quattro ma a vincere è ancora Schachmann

(foto: Bettini)

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Prosegue la striscia vincente di  Maximilian Schachmann che dopo aver messo in bacheca la prima e la terza tappa del Giro dei Paesi Baschi ha conquistato anche la quarta frazione dell'Itzulia. Il talento della BORA - hansgrohe ha tenuto duro in salita sotto gli attacchi di un indemoniato  Adam Yates (Mitchelton-Scott) giocandosi poi la vittoria con  Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) e  Jakob Fuglsang (Astana Pro Team) oltre allo stesso britannico. Il corridore tedesco rafforza dunque la propria maglia gialla in vista delle prossime due tappe di alta montagna.

La tappa è stata dal maltempo, con pioggia, nebbia e freddo che hanno accompagnato la carovana dal primo all'ultimo chilometro.  Al foglio firma era assente  Julian Alaphilippe (Deceuninck - Quick Step), precauzionalmente fermato dalla squadra dopo la caduta di ieri in vista delle Ardenne; durante la tappa ha messo piede a terra anche  Michal Kwiatkowski (Team Sky) pure lui ammaccato dopo il capitombolo di ieri. Nonostante le condizioni avverse i corridori hanno inscenato un'accesa battaglia fin dalla partenza e c'è voluta oltre mezz'ora prima che si sganciasse la fuga buona; a farne parte erano  Carlos Verona (Movistar Team),  Mikel Iturria Segurola (Euskadi Basque Country - Murias),  Michael Storer (Team Sunweb),  Alessandro De Marchi (CCC TEAM),  Tsgabu Gebremaryam Grmay (Mitchelton-Scott),  Maxime Monfort (Lotto Soudal) e  Stephen Williams (Bahrain Merida Pro Cycling Team). 

La Trek-Segafredo inizialmente ha provato ad inseguire i battistrada per inserire un proprio uomo nella fuga, ma il tentativo dei rossoneri è andato a vuoto e i fuggitivi hanno preso il largo. Il padrone di casa  Mikel Iturria Segurola ha fatto incetta di punti ai primi due GPM, per il resto la situazione è rimasta cristallizzata fino all'ardua ascesa di Bikotz Gane. Sulle rampe oltre il 10%  Alessandro De Marchi ha fatto la differenza portandosi dietro il solo  Carlos Verona. Il rosso di Buja ha sperato nell'ennesima impresa ma ha dovuto fare i conti con i bollenti spiriti di  Adam Yates; i Mitchelton si sono infatti messi a tirare a tutta sgranando il gruppo principale e andando a riacciuffare uno ad uno tutti i fuggitivi della prima ora.

Nel seguente segmento pianeggiante molti corridori sono riusciti a rientrare ma tutti sono arrivati stremati agli ultimi 5 chilometri: 3000 metri di ascesa pianeggiante e 2000 di discesa per concludere a Arrigorriaga. Nonostante le pendenze fossero abbordabili  Adam Yates ha lanciato il proprio affondo in vista dell'ultimo chilometro di salita. Con le unghie e con i denti il leader della generale  Maximilian Schachmann (BORA - hansgrohe) portandosi dietro il solido  Jakob Fuglsang (Astana Pro Team) e il sorprendente  Tadej Pogacar (UAE Team Emirates). 

Il quartetto così composto ha affrontato a tutta la picchiata finale mantenendo un centinaio di metri di margine sui più immediati inseguitori. Sul rettilineo finale poi il giovanissimo corridore della UAE ha dato molto filo da torcere al tedesco uscendo però sconfitto dal testa a testa, mentre Yates e Fuglsang hanno lottato soltanto per il podio. A 9'' dal vincitore ha concluso il primo plotoncino con 21 atleti regolato da  Marc Hirschi (Team Sunweb).

In vista delle ultime due tappe  Maximilian Schachmann vanta quasi un minuto di vantaggio sui più immediati inseguitori,  Patrick Konrad e  Jon Izagirre Insausti, ma considerando le tante salite ancora da affrontare il tedesco dovrà superarsi per conservare la maglia gialla.  





11/04/2019

Diretta Ciclismo


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