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Giro di Catalogna 2019 - A Adam Yates la prima sfida in quota. Dietro di lui i colombiani, De Gent tiene la maglia

Giro di Catalogna 2019 - A Adam Yates la prima sfida in quota. Dietro di lui i colombiani,  De Gent tiene la maglia

(foto: Bettini)

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Colpo grosso di  Adam Yates (Mitchelton-Scott) nella terza tappa della Volta a Catalunya 2019. Il folletto britannico ha conquistato il primo arrivo in quota della corsa spagnola imponendosi in uno sprint a 5 sul traguardo di Valter 2000. Alle spalle di Yates hanno concluso nell'ordine  Egan Arley Bernal (Team Sky),  Daniel Martin (UAE Team Emirates),  Nairo Quintana (Movistar Team) e  Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team) che assieme al nativo di Bury hanno fatto la differenza sull'erta finale. Un applauso meritato va a  Thomas De Gendt (Lotto Soudal) che si è staccato già ai -8 ma con grande tenacia è salito del proprio passo mantenendo la maglia di leader della generale per 23''.

La carovana è ripartita da Sant Feliu de Guixols dove 24 ore fa  Michael Matthews aveva vinto allo sprint la seconda frazione: il menù quest'oggi era però ben diverso con 2 GPM di prima categoria a fare da antipasto all'erta finale lunga ben 15 chilometri. L'avvio di gara è stato frizzante e soltanto dopo vari allunghi si è formata la fuga giusta composta da 11 elementi:  Bart De Clercq (Wanty - Groupe Gobert),  Anthony Delaplace (Team Arkéa Samsic),  Alvaro Cuadros (Caja Rural - Seguros RGA),  Dries Devenyns (Deceuninck - Quick Step),  Lennard Kamna (Team Sunweb),  Pieter Weening (Roompot - Charles),  Maurits Lammertink (Roompot - Charles),  Francois Bidard (AG2R La Mondiale),  Sergio Samitier (Euskadi Basque Country - Murias),  Óscar Cabedo (Burgos-BH) e  Bert-Jan Lindeman (Team Jumbo-Visma). 

La Lotto Soudal - squadra della maglia biancoverde - non si è certo dannata l'anima per tenere sotto controllo i battistrada che infatti hanno guadagnato oltre 5 minuti di margine. Il panorama è cambiato soltanto quando la Movistar si è portata in testa al gruppo ed ha impresso un deciso cambio di passo. I fuggitivi, rimasti nel frattempo in 9, hanno approcciato l'erta finale con un margine risicato e zero chance di arrivare al traguardo. L'ultimo ad arrendersi è stato il combattivo  Pieter Weening ma anche l'azione del neerlandese ha avuto vita breve. 

Nel plotone principale intanto aveva preso il comando delle operazioni il Team Sky. Ai -8 il ritmo imposto dai neri ha messo KO  Thomas De Gendt (Lotto Soudal) che è stato costretto a sfilarsi; l'esperto corridore fiammingo non si è però dato per vinto ed è salito del proprio passo senza andare alla deriva. L'allungo decisivo è arrivato da parte di  Ivan Ramiro Sosa che ha preparato il terreno per lo scatto di  Egan Arley Bernal arrivato puntuale a 5600 metri dalla vetta. Col il colombiano è rimasto soltanto  Nairo Quintana che con il solito atteggiamento remissivo non ha dato un cambio al giovane connazionale. L'impasse creatasi fra i due escarabajos ha permesso di rientrare prima a  Adam Yates e poi anche a  Daniel Martin e  Miguel Angel Lopez; sono rimasti indietro invece gli altri uomini di classifica in particolare  Steven Kruijswijk  (Team Jumbo-Visma),  Thibaut Pinot (Groupama - FDJ) e  Romain Bardet (AG2R La Mondiale) che hanno perso una cinquantina di secondi. 

Il quintetto al comando ha visto qualche timida scaramuccia, ma i cinque sono arrivati compatti nell'utlimo chilometro.  Daniel Martin era forse il più veloce sulla carta ma l'irlandese è stato saltato da  Adam Yates che ha preso in testa l'ultima curva per non essere più ripreso. A 2'21'' dal vincitore è giunto  Thomas De Gendt che ha così salvato la maglia per 27''. Domani secondo arrivo in quota al termine di un vero e proprio tappone che metterà nuovamente tutti a dura prova.





27/03/2019

Diretta Ciclismo


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