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Giro di Lombardia 2018 - Pinot si prende di forza la sua prima monumento. Nibali ultimo ad arrendersi

Giro di Lombardia 2018 - Pinot si prende di forza la sua prima monumento. Nibali ultimo ad arrendersi

(foto: Bettini)

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Si parla francese al Lombardia 2018: i transalpini hanno interrotto un digiuno ventennale alla Classica delle foglie morte grazie a  Thibaut Pinot (Groupama-FDJ) che in solitaria ha conquistato l'ultima delle cinque monumento di stagione.

Alle sue spalle un encomiabile  Vincenzo Nibali (Bahrain Merida Pro Cycling Team) che ha alzato bandiera bianca soltanto negli ultimi metri del Civiglio per poi difendere con le unghie e con i denti la seconda posizione. A regolare il gruppo inseguitore  Dylan Teuns (BMC Racing Team).

La corsa si è accesa sul Muro di Sormano quando  Primoz Roglic (Team LottoNL - Jumbo) ha provato a sorprendere tutti, scattando a oltre 50 dall'arrivo sulle terribile pendenze volute al Lombardia da Torriani. Gli unici a credere nel tentativo dello sloveno e ad avere le gambe per seguirlo sono stati  Vincenzo Nibali (Bahrain Merida Pro Cycling Team),  Thibaut Pinot (Groupama-FDJ) e  Egan Arley Bernal (Team Sky), bravissimo a rintuzzare il gap patito in salita, nella successiva picchiata verso il lungolago. Nel momento decisivo una foratura ha messo fuori gioco  Gianni Moscon (Team Sky) fin lì positivo.

Dietro gli unici a tentare di organizzare un inseguimento sono stati gli Education First che però non hanno sacrificato ne Uran nw Woods, lasciando l'onere del lavoro al solo  Daniel Felipe Martinez (EF Education First-Drapac p/b Cannondale). Il quartetto davanti ha invece proseguito di buon accordo, guadagnando quasi un minuto nel fondovalle. All'attacco del Civiglio si sono messe subito in chiaro le forze in campo: Pinot e Nibali hanno tirato dritto, scavando un solco decisivo, mentre Roglic prima e Bernal poi hanno alzato bandiera bianca. Dietro tanti attacchi, ma poco arrosto grazie all'ottimo lavoro svolto da Pozzovivo, Izagirre, Reichenbach e un monumentale  Franco Pellizotti (Bahrain Merida Pro Cycling Team), all'ultima recita tra i Pro', nel difendere i compagni in fuga. I più brillanti sono sembrati  Daniel Martin (UAE Team Emirates),  Rafal Majka (BORA - hansgrohe) e  Tim Wellens (Lotto Soudal), mentre  Alejandro Valverde (Movistar Team) non ha avuto le gambe per tenere il ritmo e si è staccato definitivamente.

 Thibaut Pinot (Groupama-FDJ) ha tentato più volte di staccare Lo Squalo che però ha ben reagito ai primi tre attacchi del francese. Poi, sull'ultimo strappo del Civiglo, la luce si è spento per il campione uscente e Pinot ha avuto strada libera. L'inedito strappo di Monte Olimpino è quindi stato decisivo solo per il podio: da dietro Martin e Majka sono riusciti a ritornare sulla ruota di Nibali che però con l'orgoglio del fenomeno ha avuto gambe e testa per rilanciare all'inizio della discesa, conquistando un gap decisivo. Anche in questo caso Pozzovivo e Izagirre hanno guardato le spalle al capitano che tutto solo è andato a prendersi una piazza d'onore che rende meno amaro il finale di stagione. Per  Thibaut Pinot (Groupama-FDJ) è invece scattata la festa con un ultimo chilometro in parata, spinto dall'entusiasmo del pubblico comasco. 



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13/10/2018

Diretta Ciclismo


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