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Giro di Lombardia 2019 - Mollema sorprende i favoriti e vince il Lombardia. Valverde, Bernal e Fuglsang piazzati con rimpianti

Giro di Lombardia 2019 - Mollema sorprende i favoriti e vince il Lombardia. Valverde, Bernal e Fuglsang piazzati con rimpianti

(foto: Claudio Bergamaschi)

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Finale di stagione ancora ricco di soddisfazioni per la Trek-Segafredo. Dopo aver vestito di iridato Pedersen la formazione americana ha conquistato anche il Lombardia 2019 con  Bauke Mollema, primo olandese a vincere la Classica delle foglie morte da Hennie Kuiper nel 1981. L'atleta biancorosso ha sorpreso tutti con un attacco sulla salita del Civiglio, quando mancava poco meno di 20 chilometri al traguardo di Como, sfruttando la marcatura fra i favoriti della vigilia. Mastica amaro  Alejandro Valverde (Movistar Team), al terzo argento in carriera in questa corsa, ma anche i vari  Egan Bernal (Team INEOS),  Jakob Fuglsang (Astana Pro Team) e  Primoz Roglic (Team Jumbo-Visma) che hanno dimostrato una grande gamba ma hanno lottato solo per le posizioni di rincalzo. 

Classica di autunno ma clima di fine estate a Bergamo per il via dell'ultima Monumento di stagione: sole e temperature miti hanno accompagnato i corridori per l'intera giornata, che comunque si è rivelata molto dura ed estremamente selettiva. Dopo la battaglia iniziale si è formata in testa alla corsa una fuga di 8 atleti:  Fausto Masnada (Androni Giocattoli - Sidermec),  Davide Ballerini (Astana Pro Team),  Enrico Barbin (Bardiani - CSF),  Cesare Benedetti (BORA - hansgrohe),  Rémi Cavagna (Deceuninck - Quick Step),  Toms Skujins (Trek-Segafredo),  Petr Rikunov (Gazprom-RusVelo) e  Marco Marcato (UAE Team Emirates). Diversamente da altre occasioni si trattava di corridori di ottimo livello e non carneadi, dunque il gruppo principale non si è potuto più di tanto rilassare concedendo un margine massimo di 6 minuti. La Jumbo vista  stata la squadra più attiva mentre la carovana superava le prime due salite di giornata, Colle Gallo e Colle Brianza. 

La corsa vera è iniziata in vista del Ghisallo , quando la Movistar ha preso in mano la situazione. Nel drappello di testa ha fatto la differenza Masnada, mentre nel plotone principale si è vista la prima selezione. Nella discesa Skujins ha recuperato il portacolori della Androni, mentre alle loro spalle si è mosso il pericoloso  Bob Jungels (Deceuninck - Quick Step). Il vincitore della Liegi 2018 si è riportato sui battistrada lungo le pendenze che conducono al tremendo Muro di Sormano. Sulle rampe al 20% ha preso l'iniziativa la Trek con  Giulio Ciccone che ha ripreso tutti i corridori all'attacco e messo in fila i big riducendo il gruppo a una ventina di unità.

Lungo il tratto in discesa e poi pianura verso Como la situazione si è ricompattata e almeno 40 corridori hanno approcciato in testa la parte conclusiva della corsa.  Tim Wellens (Lotto Soudal) e  Emanuel Buchmann (BORA - hansgrohe) hanno provato ad anticipare scattando in questa fase, ma l'azione di questo duo si è estinta sulle prime rampe del Civiglio di nuovo per merito dei Jumbo. La sgasata decisiva è arrivata però per merito della  Movistar che con  Ruben Fernandez ha messo  Alejandro Valverde nelle condizioni di scattare già ai -20. L'allungo dell'ex iridato è durata però poche centinaia di metri, il tempo che tutti i capitani si riportassero alla sua ruota. A questo punto è arrivata la mossa decisiva:  Bauke Mollema ha notato l'immobilismo fra gli avversari ed è partito guadagnando subito una trentina di secondi.  Pierre-Roger Latour (AG2R La Mondiale) ha più volte provato ad accodarsi all'olandese che però ha scollinato da solo mentre dietro di lui erano rimasti una decina di inseguitori.

Giunti nuovamente a Como, un pimpante  Primoz Roglic ha capito che la situazione stava diventando irreparabile ed è partito in pianura. Lo sloveno ha guadagnato secondo su secondo a Mollema, ma quando la strada è tornata a salire verso San Fermo della Battaglia l'azione dello sloveno si è improvvisamente inceppata e su di lui sono tornati  Egan Bernal Alejandro Valverde Jakob Fuglsang e  Michael Woods. Questo drappello dalla qualità media elevatissima ha proceduto fra scatti e controscatti con scarso continuità, ed ecco che Mollema è tornato a guadagnare rilanciandosi in discesa con un margine ormai irrecuperabile.

Le strade di como sono state una dolce passerella per il neerlandese che è andato a cogliere il successo più prestigioso di un'onesta carriera. Tardivo è arrivato un nuovo attacco di Valverde che è servito all'Embatido solo per staccare Roglic e Woods e giocarsi con Bernal e Fuglsang la volata per la piazza d'onore. Giornata disastrosa per i colori azzurri:  Vincenzo Nibali era sembrato brillante a Sormano ma si è scattato appena approcciato il Civiglio anche a causa di uno scontro con un altro atleta che lo ha costretto a mettere il piede per terra. Migliore degli italiani  Giovanni Visconti (Neri Sottoli - Selle Italia - KTM).




(foto: Claudio Bergamaschi)



(foto: Claudio Bergamaschi)




12/10/2019

Diretta Ciclismo


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