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Giro di Svizzera 2019 - Coast to coast da urlo di Carthy nella tappa dei 3 passi, Bernal fa sua la generale

Giro di Svizzera 2019 - Coast to coast da urlo di Carthy nella tappa dei 3 passi, Bernal fa sua la generale

(foto: Claudio Bergamaschi)

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Vittoria che sa d'impresa per  Hugh Carthy (EF Education First-Drapac p/b Cannondale) nella 9° ed ultima frazione del Giro di Svizzera. Sul traguardo di Goms il britannico classe 1994 si è regalato il successo più pesante della carriera, grazie ad un incredibile cavalcata solitaria lungo le 3 ascese di giornata, tutte over 2000 m. Nessun problema nella generale invece per  Egan Bernal (Team INEOS), ottimo anche in versione difensiva e 3° di tappa alle spalle di  Rohan Dennis (Bahrain Merida Pro Cycling Team), vera sorpresa della settimana per quel che concerne le montagne e 2° di un podio finale completato da  Patrick Konrad (BORA - hansgrohe).

40 km di salita su 100 totali per un una frazione presa letteralmente di petto dallo stesso  Hugh Carthy (EF Education First-Drapac p/b Cannondale). In barba a calcoli e tatticismi lo scalatore del Lancashire attacca a testa bassa sin dalle prime rampe del Nufenenpass, senza badare ai numerosi movimenti alle sue spalle. Nelle prime fasi di gara si fa segnalare tra i più attivi anche  Fabio Aru (UAE Team Emirates), generoso nell'alimentare l'azione del quintetto di contrattaccanti formatosi a cavallo tra lo scollinamento e l'inizio della discesa, comprendente anche  Simon Spilak (Team Katusha-Alpecin),  Mathias Frank (AG2R La Mondiale),  Marc Soler (Movistar Team) e  Lennard Kamna (Team Sunweb). Il battistrada non fa una piega però ed approccia le suggestive rampe in pavé del San Gottardo con 1'30'' sui più immediati inseguitori e 3' sul gruppo, messo in fila dalla base della salita dal forcing dell'Astana Pro Team .

Carthy supera anche la seconda asperità di giornata senza perdere nulla del proprio margine, ma guadagnando anzi qualche secondo sul drappello trainato da Spilak, rimasto orfano lungo il San Gottardo di un Aru ancora indietro di condizione per reggere i ritmi di una frazione così intensa. Le gambe del britannico rispondono invece alla grande pure sul Furkapass, dove il lavoro dell'Astana nel gruppetto dei big sfocia in un affondo di  Jan Hirt, raggiunto poi anche da  Enric Mas (Deceuninck - Quick Step). Entrambi finiscono tuttavia per rimbalzare nei km finali di ascesa, quando è invece  Rohan Dennis (Bahrain Merida Pro Cycling Team), ben spalleggiato da  Domenico Pozzovivo, a scagliare una rasoiata ben più incisiva. Il solo  Egan Bernal (Team INEOS) riesce a reggere la percussione dell'australiano, coi due che, dopo aver rilevato i 4 contrattaccanti superstiti, si tuffano nella discesa con un ritardo di 2' dal fuggitivo. Un gap di sicurezza per Carthy, che va quindi a coronare la sua straordinaria azione con il 5° sigillo in carriera, il primo di livello World Tour.

Dopo la Parigi-Nizza in primavera Bernal mette invece in cascina anche il Giro di Svizzera, confermando di essere un pretendente più che credibile alla maglia gialla del Tour. Dal canto suo Dennis, mai così performante in salita, centra un 2° posto nella generale che lo proietta verso nuove quanto interessanti prospettive nelle gare a tappe. Terza piazza finale in classifica  Patrick Konrad (BORA - hansgrohe), davanti a  Tiesj Benoot (Lotto Soudal), Hirt, Spilak ed un Pozzovivo che risulta quindi come il migliore dei nostri. 




(foto: Claudio Bergamaschi)




23/06/2019

Marco Bea


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