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Grand Prix Cycliste de Montréal 2019 - Prova di forza di Van Avermaet, Ulissi piegato allo sprint

Grand Prix Cycliste de Montréal 2019 - Prova di forza di Van Avermaet, Ulissi piegato allo sprint

(foto: Bettini)

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A due settimane dalla prova in linea del Campionato del Mondo 2019 anche  Greg Van Avermaet si mette di prepotenza nei piani alti della griglia di partenza per la prova iridata vincendo il Grand Prix de Montréal. Il campione olimpico in carica ha avuto la meglio dopo una corsa molto dura e uno sprint tiratissimo che ha visto  Diego Ulissi (UAE Team Emirates) piegarsi solo negli ultimi 50 metri. Terza posizione per  Ivan Garcia Cortina (Bahrain Merida Pro Cycling Team).

Gli organizzatori che quest'anno hanno allungato la corsa aggiungendo due tornate sul circuito cittadino sono stati premiati con una corsa accesa e ricca di colpi di scena. La prima fase di gara è stata guidata da una fuga a forti tinte canadesi: il quintetto al comando era composto dai due portacolori della nazionale di casa  Charles-etienne Chretien e  Nicolas Zukowsky, dalla coppia della Rally UHC Cycling composta da  Ryan Anderson e  Matteo Dal-Cin oltre al campione nazionale israeliano  Guy Sagiv (Israel Cycling Academy). Questi cinque corridori hanno pedalato con tranquillità fino ai -60 quando un breve attacco di  Daniel Martin ha acceso le micce in gruppo.

Poco più avanti ha allungato  Remco Evenepoel (Deceuninck - Quick Step) ma le altre squadre - ormai ben consapevoli delle potenzialità del fenomeno belga - sono andate subito sull'attenti. Fra i -40 e i -20 poi i fuggitivi si sono arredi uno ad uno mentre si susseguivano gli scatti:  Ruben Fernandez (Movistar Team),  Kristian Sbaragli (Israel Cycling Academy),  Jonas Gregaard Wilsly (Astana Pro Team) e  Nathan Earle (Israel Cycling Academy) fra i più attivi ma solo l'australiano ha guadagnato almeno una quindicina di secondi prima di rimbalzare. Tutti questi movimenti hanno sortito l'effetto di sgranare il gruppo riducendolo a una quarantina di unità in vista dell'ultimo giro sul circuito. 

Sulla salita più dura dell'anello, la Côte de Polytechnique, è arrivato deciso l'attacco di  Nans Peters (AG2R La Mondiale) a cui hanno provato invano ad accodarsi  Vincenzo Nibali (Bahrain Merida Pro Cycling Team) e  Diego Ulissi (UAE Team Emirates). I capitani in prima persona si sono mossi per riportarsi sul francese, ma una volta riacciuffato è partito in contropiede il suo compagno di squadra  Benoit Cosnefroy. Il campione del mondo under-23 di Bergen ha fatto il vuoto guadagnando una quindicina di secondi mentre i più immediati inseguitori si studiavano. Fiutando il pericolo sono scattati  Enric Mas e  Tim Wellens ma soprattutto  Julian Alaphilippe che all'imbocco dell'ultimo chilometro si è riportato sulla ruota del connazionale. 

Conscio della propria superiorità allo sprint, il vincitore dell'ultima Sanremo non ha collaborato ma come avvenuto due giorni fa a Quebec questa marcatura ha permesso agli inseguitori di tornare sulla testa della corsa. La vittoria si è dunque assegnata in un lunghissimo sprint sul rettilineo al 4% di pendenza all'insù.  Diego Ulissi con coraggio ha lanciato la volata ma  Greg Van Avermaet ha avuto la forza di affiancare il livornese e saltarlo nei 50 metri finali. Molto buono il sesto posto colto da  Kristian Sbaragli, mentre i grandi favoriti  Peter Sagan e  Michael Matthews hanno pagato la corsa dura non riuscendo a sprintare al meglio e chiudendo rispettivamente in diciottesima e diciannovesima piazza.





15/09/2019

Diretta Ciclismo


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