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Liegi-Bastogne-Liegi 2018 - La Quick Step porta Jungels in trionfo, podio per Woods e Bardet, 3 azzurri nei 10

Liegi-Bastogne-Liegi 2018 - La Quick Step porta Jungels in trionfo, podio per Woods e Bardet, 3 azzurri nei 10

(foto: Bettini)

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Azione da manuale e vittoria in solitaria per  Bob Jungels in un'edizione della Liegi-Bastogne-Liegi dominata tatticamente dalla Quick-Step Floors . Sul traguardo di Ans il lussemburghese ha centrato il successo più prestigioso della propria carriera, cogliendo l'attimo con una poderosa stoccata a 17 km dal traguardo. La campagna del nord si è quindi chiusa nel segno della formazione che ne è stata protagonista quasi assoluta, capace anche oggi di orchestrare al meglio i propri uomini. Per le sorti della gara ha infatti giocato un ruolo fondamentale  Julian Alaphilippe (Quick-Step Floors), stopper di lusso e 4° al traguardo dietro a  Michael Woods (EF Education First-Drapac p/b Cannondale) e  Romain Bardet (AG2R La Mondiale).

Caldo anomalo anche in Vallonia ed andamento di gara nel complesso piuttosto piatto, forse anche a causa delle stesse temperature. La fuga di giornata si sgancia al primo tentativo e viene condotta da  Loïc Vliegen (BMC Racing Team),  Anthony Perez (Cofidis, Solutions Crédits),  Mark Christian (Aqua Blue Sport),  Casper Pedersen (Aqua Blue Sport),  Florian Vachon (Fortuneo - Samsic ),  Jerome Baugnies (Wanty - Groupe Gobert),  Paul Ourselin (Direct Energie) e  Mathias Van Gompel (Sport Vlaanderen - Baloise). Il susseguirsi delle cotes provoca qualche timido scossone soltanto nel drappello di testa, mentre in gruppo sono soprattutto la UAE Team Emirates , la Lotto Soudal e la Quick-Step Floors ad alternarsi per scandire il ritmo. La stessa Côte de La Redoute viene doppiata senza colpo ferire e vede scollinare al comando Baugnies, ultimo a mollare tra gli attaccanti della prima ora.

La situazione si ricompatta ai piedi della Côte de la Roche aux Faucons, dove si consumano i primi scampoli di vera bagarre. Ad accendere la miccia è un botta e risposta tra  Philippe Gilbert (Quick-Step Floors) e  Sergio Luis Henao (Team Sky), con il primo a fare da esca per sondare le intenzione degli avversari. Un cambio di passo che seleziona un drappello di circa 20 unità, dal quale rimangono tagliati fuori alcuni favoriti della vigilia come  Michael Matthews  (Team Sunweb),  Michal Kwiatkowski (Team Sky) e  Vincenzo Nibali (Bahrain Merida Pro Cycling Team), che aveva fatto ben sperare gli appassionati italiani dopo un deciso forcing dei suoi compagni all'attacco della salita.

La fase di studio creatasi al termine della "Roccia dei Falchi" viene spezzata proprio da  Bob Jungels (Quick-Step Floors), con un affondo in discesa che trova subito il via libera dal resto della compagnia. Il lavoro di copertura di  Julian Alaphilippe è infatti perfetto ed i restanti big, quasi tutti rimasti isolati, non riescono ad eludere la brillante marcatura del transalpino, anche per non prestargli il fianco nell'ottica di un eventuale testa a testa nel finale. Il battistrada approccia quindi la Côte de Saint-Nicolas con più di 40'' di margine e neanche la pur violenta sparata di  Jelle Vanendert (Lotto Soudal) consente alla pattuglia inseguitrice di avvicinarsi in maniera quantomeno pericolosa. Jungels consolida infatti il proprio tesoretto prima dello strappo conclusivo di Ans, mentre alle sua spalle sono  Romain Bardet (AG2R La Mondiale) e  Michael Woods (EF Education First-Drapac p/b Cannondale) ad approfittare dell'ennesimo momento di stallo per evadere.

L'ultimo km è quasi una passerella per il lussemburghese, che si prende quindi il suo primo e pesantissimo successo in una classica del World Tour. Woods e Bardet sfuggono invece di poco alla rincorsa per il podio di un comunque festante Alaphilippe, che mette la propria ruota davanti a quella degli azzurri  Domenico Pozzovivo (Bahrain Merida Pro Cycling Team),  Enrico Gasparotto (Bahrain Merida Pro Cycling Team) e  Davide Formolo (BORA - hansgrohe), presenze fisse nel trenino dei migliori e gettatisi con buon profitto anche nella lotta per i piazzamenti. Fuori dai 10 invece  Alejandro Valverde (Movistar Team), ben imbrigliato dai Quick Step e 13° all'arrivo, dopo essere arrivato un po' vuoto di gambe nelle fasi decisive. 



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22/04/2018

Marco Bea


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