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Omloop Het Nieuwsblad 2020 - Stuyven profeta in patria, piazze d'onore per Lampaert e Andersen

Omloop Het Nieuwsblad 2020 - Stuyven profeta in patria, piazze d'onore per Lampaert e Andersen
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Jasper Stuyven (Trek Segafredo) vince la Omloop Het Nieuwsblad battendo allo sprint Yves Lampaert (Deceuninck Quick Step) e Kragh Andersen (Sunweb). Quarto posto per l'azzurro Matteo Trentin (CCC Team), che ha ceduto il passo dei migliori solo nel tratto finale del Kappelmuur. 

FASI INIZIALI - Pioggia, freddo e vento hanno battezzato lo start delle Classiche del Nord. Dopo una decina di chilometri dalla partenza ufficiale di Ghent, cinque battistrada hanno deciso di mostrare il proprio coraggio dando adito alla prima fuga di giornata: si è trattato di Lluis Mas e Matteo Jorgenson (Movistar), Manuele Boaro (Astana Pro Team), Mathijs Paasschens  (Bingoal Vallone Bruxelles) e Senne Leysen (Alpecin-Fenix). 

SECONDE LINEE - Dopo una velleitaria azione di Greg Van Avermaet (CCC Team), uno dei grandi favoriti della vigilia, conseguente al raggruppamento generale, ha preso corpo il tentativo di un plotoncino ben assortito composto da Frederik Frison (Lotto Soudal), Jasper Stuyven (Trek Segafredo), Mike Teunissen (Jumbo Visma), Matteo Trentin (CCC Team), Søren Kragh Andersen (Sunweb), Yves Lampaert  e Tim Declercq (Deceuninck - Quick Step). Inizialmente è il Team Ineos a provare a ricucire il gap con le trainate del britannico Ian Stannard, senza però ricevere la collaborazione necessaria per ricompattare la situazione.

ATTIVISMO AGONISTICO - Dietro i big non ci stanno e in un tratto apparentemente innocuo del percorso a provarci sono un pimpante Wout Van Aert (Jumbo Visma), rientrato ottimamente su strada dopo il terribile incidente nella cronometro dello scorso Tour de France che l'ha costretto a terminare anticipatamente la stagione; alla sua ruota brillantemente Sep Vanmarcke (EF Education First). A sferrare l'azione offensiva sono atleti di secondo piano che provano ad avvicinarsi al gruppo di testa. Ci provano Dies Van Gestel (Direct Energie), Heinrich Haussler (Bahrain Merida), Jenthe Biermans (Israel Cycling Academy), Lukas Postlberger (Bora Hansgrohe), Pascal Eenrkhoorn (Jumbo Visma), su cui riescono a rientrare, a 30 chilometri dalla conclusione, i caparbi Tiesj Benoot (Sunweb) e Wout Van Aert (Jumbo Visma), premiati dalla strada per il loro attivismo agonistico. 

FUOCO E FIAMME - Ricongiungimento tra gruppetto composto da Benoot e Van Aert e quello dei big che avviene ai 25 dalla conclusione, momento in cui il divario tra i battistrada capitanati da Trentin e il grosso del plotone diminuisce a 1'30". A prendere in mano la situazione è l'Ag2r La Mondiale di Oliver Naesen; rimangono passive, gioco forza, la Deceuninck Quick Step e la CCC Team, avendo davanti Lampaert e Trentin.

SUA MAESTÀ GRAMMONT - A fare la voce grossa sul tratto più duro del ciottolato di Kappelmuur sono Lampaert e Stuyven, con il danese Kragh Andersen a perdere qualche metro ma a rientrare nel primo tratto in contro pendenza. Dietro ad accelerare sono Naesen e Van Avermaet che provano a sgranare ciò che rimane del gruppo dei migliori. Trentin si stacca dal trio Lampaert-Stuyven-Andersen perdendo il treno decisivo verso la vittoria. 

ASSALTI FINALI - A 2 chilometri dalla conclusione il belga della Deceuninck - Quick Step prova la sparata. Il connazionale Stuyven riesce a resistere, nulla da fare per il danese Andersen che perde definitivamente contatto senza riuscire a giocarsi il successo allo sprint. Volata che incorona il belga della Trek davanti al connazionale. Terzo Andersen, quarto Trentin, poi Declercq (attivissimo tutto il giorno), Teunissen, Naesen, Gilbert, Kung e Senechal a chiudere la top ten. Solo 13^ piazza per uno dei grandi favoriti della vigilia: Greg Van Avermaet.





29/02/2020

Niccolò Anfosso


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