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Parigi-Nizza 2019 - Fuga con show finale di Cort Nielsen nella 4 tappa, Ciccone 3 davanti a De Marchi, maglia gialla a Kwiatkowski

Parigi-Nizza 2019 - Fuga con show finale di Cort Nielsen nella 4 tappa, Ciccone 3 davanti a De Marchi, maglia gialla a Kwiatkowski

(foto: Bettini)

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Materia del giorno fuga da lontano e cattedra al professor  Magnus Cort Nielsen (Astana Pro Team) nella 4° tappa della Parigi-Nizza. Sul traguardo di Pelussin il danese si è imposto con un vero colpo di classe e di forza nell'ultimo km, regolando nell'ordine i compagni di avventura  Thomas De Gendt (Lotto Soudal),  Giulio Ciccone (Trek-Segafredo) e  Alessandro De Marchi (CCC TEAM), tutti protagonisti dell'azione a 13 che ha caratterizzato l'intera giornata. Nonostante il tracciato mosso poco da segnalare in chiave classifica generale, con  Michal Kwiatkowski (Team Sky) che si è issato al comando della classifica generale.

Dopo i primi 3 giorni tra vento e volate ecco una tappa da fuga a lunga gittata, sia per lunghezza, 212 i km totali, che per i profilo altimetrico schizofrenico dei 60 km conclusivi. All'attacco si getta infatti un gruppo ricco di veri e propri specialisti del mestiere, comprendente  Magnus Cort Nielsen (Astana Pro Team),  Thomas De Gendt (Lotto Soudal),  Christoph Pfingsten (BORA - hansgrohe),  Julien Bernard e  Giulio Ciccone (Trek-Segafredo),  Olivier Le Gac (Groupama - FDJ),  Elie Gesbert (Team Arkéa Samsic),  Mathias Le Turnier (Cofidis, Solutions Crédits),  Alessandro De Marchi (CCC TEAM),  Damien Gaudin (Direct Energie),  Kévin Reza (Vital Concept - B&B Hotels).  Eduard Michael Grosu e  Evaldas Siskevicius (Delko Marseille Provence). Il gruppo concede un vantaggio massimo di 6'30'' prima di iniziare un progressivo recupero, senza considerare però le difficoltà presenti nella porzione finale della frazione, con 4 GPM racchiusi in poco meno di 50 km.

Nonostante gli sforzi in primis della Mitchelton-Scott e della Bahrain Merida Pro Cycling Team l'inseguimento perde infatti vigore con l'inizio delle cotes, che provocano in testa una selezione naturale. Ai piedi dell'ultima difficoltà il drappello degli attaccanti superstiti, ovvero Cort Nielsen, De Gendt, Bernard, Ciccone, Gesbert, Le Turnier e De Marchi, si presenta con un vantaggio superiore al minuto nei confronti di un gruppo ridotto ad una cinquantina di elementi e a corto di forza fresche per lavorare. Pur senza strappi particolari i fuggitivi riescono infatti a difendere il proprio margine e la contesa, dopo un'ulteriore scrematura a ridosso dello scollinamento, si riduce in un discorso a 4 tra Cort Nielsen, De Gendt, Ciccone e De Marchi. 

La vicinanza del plotone e le gambe pesanti non consentono ai due azzurri e alla volpe fiamminga di giocare la carta dell'anticipo nei confronti del danese dell'Astana, favorito in caso di sprint, che decide addirittura di risolverla in maniera più diretta e spettacolare. Subito dopo il triangolo rosso Cort Nielsen sorprende infatti i rivali con un violento attacco, lanciato addirittura dalla testa, andando così ad involarsi verso il 14° successo della carriera, il 3° di fila tramite una fuga dopo quelli al Tour de France al Binck Bank Tour 2018. Alle spalle del classe 1993 di Bornholm giungono alla spicciolata De Gendt, Ciccone e De Marchi, mentre dietro  Lilian Calmejane (Direct Energie) e  Valentin Madouas (Groupama - FDJ), usciti dal gruppo negli ultimi km, regolano di pochi metri i nostri  Sonny Colbrelli (Bahrain Merida Pro Cycling Team) e  Matteo Trentin (Mitchelton-Scott). In classifica infine c'è da registrare l'avvicendamento tra Groenewegen e  Michal Kwiatkowski (Team Sky), che conduce ora con 5'' su  Luis Leon Sanchez Gil (Astana Pro Team) e 10'' su  Philippe Gilbert (Deceuninck - Quick Step). 





13/03/2019

Marco Bea


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