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Parigi-Nizza 2020 - L Italia brilla nei ventagli: a Nizzolo la tappa, Nibali primo fra i big della generale

Parigi-Nizza 2020 - L Italia brilla nei ventagli: a Nizzolo la tappa, Nibali primo fra i big della generale
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Ancora vento, pioggia e freddo protagonisti nella seconda tappa della Parigi-Nizza 2020. Stavolta a uscire vincitore è stato il lombardo  Giacomo Nizzolo che allo sprint ha regolato il gruppetto di 11 corridori che si era selezionato lungo la strada per Chalette-sur-Loing. Il corridore della NTT Pro Cycling ha avuto la meglio su  Pascal Ackermann (BORA - hansgrohe) al termine di un tiratissimo testa a testa; sul terzo gradino del podio è salito  Jasper Stuyven (Trek-Segafredo). Sorride anche  Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo) che è riuscito a concludere in testa risultando, assieme alla maglia gialla  Maximilian Schachmann (BORA - hansgrohe), il migliore fra gli uomini di classifica.

Come nella tappa inaugurale, anche quest'oggi la fuga della prima ora è stata promossa da  Jonathan Hivert (Team Total Direct Energie) al quale si è accodato il solo  José Manuel Díaz Gallego (NIPPO DELKO One Provence). L'esperto corridore francese si è dato da fare nella prima metà di gara andando a conquistare tutti e tre i GPM in programma; in questa fare il duo al comando ha guadagnato fino a 3 minuti sul gruppo. Successivamente però la coppia si è rialzata e già a 60 chilometri dall'arrivo il gruppo è andato a riacciuffarli.

La corsa si è quindi animata ai -35 quando la carovana è entrata in un settore particolarmente insidioso per il vento con varie curve e assenza di vegetazione. Qui si sono messi in moto due esperti come  Sep Vanmarcke (EF Pro Cycling) e  Mads Pedersen (Trek-Segafredo) che hanno fatto sì che il plotone si spezzasse in vari tronconi. In questa fase sono stati baciati dalla sfortuna  Julian Alaphilippe (Deceuninck - Quick Step) e  Nairo Quintana (Team Arkéa Samsic): il francese è incappato in una foratura e il colombiano è caduto, dunque entrambi sono scivolati ad oltre un minuto di ritardo dal plotoncino di testa ridotto a una trentina di unità.

Trek e BORA non hanno abbassato la guardia e negli ultimi chilometri hanno creato ulteriore selezione distanziando fra gli altri  Elia Viviani (Cofidis, Solutions Crédits),  Thibaut Pinot (Groupama - FDJ) e  Michael Matthews (Team Sunweb). Soltanto una dozzina di atleti erano rimasti in testa all'imbocco del rettilineo finale lungo ben tre chilometri. La BORA, in superiorità numerica con ben 4 rappresentanti, ha scelto di andare sul sicuro posizionando prima  Maximilian Schachmann e poi  Peter Sagan a preparare la volata di  Pascal Ackermann. Sulla ruota del tedescone era però ben appostato  Giacomo Nizzolo che dimostrando di avere ancora un'ottima freschezza ha saltato il rivale chiudendo a braccia alzare e con un ragguardevole vantaggio. Nel gruppo di testa ha concluso la maglia gialla  Maximilian Schachmann e, unici fra gli scalatori,  Sergio Higuita (EF Pro Cycling) e  Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo).





09/03/2020

Diretta Ciclismo


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