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Parigi-Roubaix 2019 - Trionfo Gilbert: quarta Monumento davanti a Politt. E ora gli manca solo la Sanremo

Parigi-Roubaix 2019 - Trionfo Gilbert: quarta Monumento davanti a Politt. E ora gli manca solo la Sanremo

(foto: Bettini)

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 Philippe Gilbert (Deceuninck - Quick Step) ha vinto la 117a Parigi Roubaix trionfando in volata sul traguardo del velodromo più famoso del mondo del ciclismo davanti a  Nils Politt (Team Katusha-Alpecin). Terzo posto per il compagno di squadra  Yves Lampaert (Deceuninck - Quick Step).

Adesso a Gilbert manca solo la Milano Sanremo per completare il grande slam delle Monumento: a 37 anni una sfida da completare per chiudere in bellezza una carriera grandiosa.

La corsa

Velocità pazzesca sin dalle fasi iniziali: impossibile andare in fuga. Un tentativo con diversi uomini interessanti (tra cui Trentin, due volte vittima di una foratura) viene rintuzzato. E' una selezione darwiniana ad assottigliare il gruppo. Anche la Foresta di Arenberg passa senza particolari scossoni se non l'inizio di una vera e propria rincorsa per  Wout Van Aert (Team Jumbo-Visma): sbanda, rompe la bici, riesce dopo diversi chilometri a farsi raggiungere dall'ammiraglia e poi, appena ripartito, cade malamente. Sembra finita per il campione venuto dal ciclocross che accusa più di un minuto di ritardo, ma il carattere di questo atleta è incredibile: combatte, sgomita e rientra proprio prima del momento clou, a circa 70 dal traguardo.

Ai meno 67 allungano in tre: Gilbert, Politt e Selig. Guadagnano dieci secondi, poi da dietro si muove Sagan e si apre la sarabanda. Sarà l'azione decisiva:  Nils Politt (Team Katusha-Alpecin),  Peter Sagan (BORA - hansgrohe),  Yves Lampaert (Deceuninck - Quick Step),  Philippe Gilbert (Deceuninck - Quick Step),  Wout Van Aert (Team Jumbo-Visma) e  Sep Vanmarcke (EF Education First-Drapac p/b Cannondale) guadagnano 30 secondi in un amen mentre dietro  Greg Van Avermaet (CCC TEAM) e  Oliver Naesen (AG2R La Mondiale) perdono l'attimo buono.

A 22 dall'arrivo attacca  Philippe Gilbert (Deceuninck - Quick Step): lo seguono Sagan e Politt, mentre rimangono in una prima fase staccati Vanmarcke, Lampaert e a uno stanchissimo Van Aert che perde anche le ruote dei due inseguitori sotto l'impulso di Lampaert che incredibilmente, in barba all'abc della tattica, riporta sotto anche Vanmarcke.

Sul Carrefour de l'Arbre il nuovo attacco di Gilbert subito rintuzzato da Sagan, ma poi rientrano tutti via via prima del successivo pavé di Gruson su cui allunga  Nils Politt (Team Katusha-Alpecin). L'unico ad avere le gambe è ancora Gilbert: i due guadagnano qualche metro poi lentamente se ne vanno.

Il terzetto all'inseguimento molla quasi subito anche a causa dei problemi meccanici che accusa Vanmarcke, impossibilitato a dare il proprio contributo alla rincorsa. A Sagan si spegne la luce e  Yves Lampaert (Deceuninck - Quick Step) approfitta della situazione per volare verso un podio prestigioso. 

In volata non c'è storia: Gilbert prende la testa e si cuce sul petto la quarta Monumento dopo Lombardia, Liegi e Fiandre.

Italia a tinte fosche dopo il Fiandre di Bettiol: il migliore alla fine è  Davide Ballerini (Astana Pro Team), giunto ventinovesimo. Trentin è mancato nel momento decisivo dopo aver ben impressionato nella prima parte di gara. 

Nota curiosa: nono è giunto  Evaldas Siskevicius (Delko Marseille Provence) che lo scorso anno arrivò al Velodromo un'ora dopo il vincitore con i cancelli già chiusi. Dodici mesi dopo una bella soddisfazione per il trentenne lituano.





14/04/2019

Diretta Ciclismo


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