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Route du Sud 2019 - Sosa piega ma non spezza Valverde nel tappone pirenaico, Carboni nei 10

Route du Sud 2019 - Sosa piega ma non spezza Valverde nel tappone pirenaico, Carboni nei 10
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Vince la freschezza di  Ivan Ramiro Sosa (Team INEOS) nella 3° frazione della Route d'Occitanie, ma convince pure l'esperienza di un  Alejandro Valverde (Movistar Team) in bello spolvero anche sulle grandi montagne. Sul traguardo in quota dell'Hospice de France non si sono infatti quasi percepiti i 17 anni di differenza tra lo scalatore colombiano ed il campione del mondo, autore di una tenace resistenza nell'ascesa finale e poi battuto soltanto allo sprint dal ben più giovane rivale. Terza piazza di giornata invece per  Rigoberto Uran (EF Education First-Drapac p/b Cannondale), che ha pagato soltanto negli ultimi metri la percussione del connazionale e dell'Embatido, confermatosi anche leader della generale.

Cinque GPM totali tra le vette dei Pirenei per la frazione più probante della corsa, con le salite di Lancon e, soprattutto, dell'Horquette d'Ancizan poste come ideale trampolino di lancio per gli attaccanti in apertura di gara. Lungo le rampe di queste due asperità va infatti a prendere forma la fuga buona, composta da 13 elementi, tra cui il nostro  Francesco Romano (Bardiani - CSF). In gruppo è la Movistar Team a farsi subito carico dell'inseguimento, mentre davanti l'armonia viene spezzata dalla mossa di  Pierre Rolland (Vital Concept - B&B Hotels) e  Stephane Rossetto (Cofidis, Solutions Crédits), evasi in cima all'Horquette d'Ancizan e rimasti in avanscoperta per tutta la fase centrale della tappa, per lo più di fondovalle, senza però riuscire ad acquisire un margine importante.

Come prevedibile la corsa esplode però soltanto sul Port de Bales, penultima difficoltà di giornata, dove è  Pavel Sivakov (Team INEOS) ad emergere dal ridotto trenino dei big e ad andare a recuperare alla spicciolata i battistrada. Il russo, terza opzione nel mazzo del team britannico, agguanta proprio in vetta la testa della corsa, presidiata dai tre fuggitivi superstiti  Hubert Dupont Nans Peters (AG2R La Mondiale) ed  Oscar Rodriguez (Euskadi Basque Country - Murias). Il quartetto al comando viene tuttavia tenuto a tiro dal drappello degli uomini di classifica, grazie soprattutto al lavoro  Antonio Pedrero (Movistar Team) e  Joe Dombrowski (EF Education First-Drapac p/b Cannondale), per poi cedere il passo nei primi km dell'ultima scalata.

Nel finale il primo vero attacco viene portato ai -3 dallo stesso  Ivan Ramiro Sosa (Team INEOS), che trova però una decisa opposizione sia in  Rigoberto Uran (EF Education First-Drapac p/b Cannondale), accodatosi subito al connazionale, che in  Alejandro Valverde (Movistar Team), bravo a salire di passo e non perdere mai il contatto visivo con i due al comando. Il murciano completa il riaggiancio una volta superato il triangolo rosso, senza però riuscire ad opporsi alla bella progressione di Sosa nei 200 m conclusivi, che consegna il 7° successo da pro' al 21enne di Pasca. Supera infine con ottimi voti l'esame Pirenei anche  Giovanni Carboni (Bardiani - CSF), rimasto coi migliori fino alla sgasata del colombiano ed 8° al traguardo. Il marchigiano viaggia ora al 6° posto di una generale che vede al comando ancora Valverde, con 8'' su Sosa e 17'' su Uran. 





22/06/2019

Marco Bea


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