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Scheldeprijs Gp de l'Escaut 2019 - Jakobsen centra il back to back su Walscheid e Lawless, Moschetti buon 10 dopo una corsa tra i ventagli

Scheldeprijs Gp de l'Escaut 2019 - Jakobsen centra il back to back su Walscheid e Lawless, Moschetti buon 10 dopo una corsa tra i ventagli

(foto: Bettini)

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Operazione conferma del titolo riuscita per  Fabio Jakobsen (Deceuninck - Quick Step) nell'edizione numero 107 dello Scheldeprijs. Lo sprinter neerlandese non ha fatto prigionieri sul traguardo di Schoten ed è andato a replicare il successo del 2018, regolando in maniera netta  Max Walscheid (Team Sunweb) e  Christopher Lawless (Team Sky). Dopo la pioggia dello scorso anno ci ha pensato stavolta il vento a mettere pepe alla gara e a rendere il compito più arduo alle ruote veloci, senza tuttavia pregiudicare il tradizionale esito a ranghi compatti. 

Profilo piatto come un biliardo ma corsa accesa fin dai primissimi km, grazie alle forti folate di grecale giunte a sferzare l'estuario dello Schelda sin dalla mattinata. Il vento, per lo più trasversale rispetto alla marcia dei corridori, è di quelli che invitano alla battaglia e le fasi iniziali risultano infatti oltremodo elettriche, con il gruppo che rimane frazionato in 3 tronconi in almeno due distinte situazioni. Nella rete dei ventagli cade, a circa 150 km dalla conclusione, lo stesso  Fabio Jakobsen (Deceuninck - Quick Step), bravo tuttavia a rimanere a galla e a rifarsi sotto in seguito, approfittando di una fase di stanca.

In una giornata poco favorevole alle fughe è  Dries De Bondt (Corendon - Circus) a segnalarsi come il più combattivo, prima con un attacco in compagnia di  Brian Van Goethem (Lotto Soudal), annullato dal gruppo ai -75 dopo una nuova fase di bagarre, poi con una nuova azione in tandem con  Kenneth Van Bilsen (Cofidis, Solutions Crédits). La situazione va quindi a stabilizzarsi con l'avvicinarsi del circuito finale di Schoten, meno esposto al vento, che viene approcciato dalla coppia di testa con un margine di poco superiore al minuto. L'azione di De Bondt e Van Bilsen si esaurisce ai -13, quando è  Edvald Boasson Hagen (Team Dimension Data) a lanciarsi in contropiede, spalleggiato per un breve tratto da  Lionel Taminiaux (Wallonie-Bruxelles).

Il norvegese resiste al ritorno del plotone fino ai -3, in piena fase di preparazione della volata. Dopo aver comandato le operazioni per un paio di km la Deceuninck - Quick Step cede il passo alla BORA - hansgrohe  a ridosso dell'ultima curva verso sinistra prima della retta d'arrivo. Il lancio dello sprint dei tedeschi è tuttavia da bollino rosso, con  Pascal Ackermann che viene chiuso dal suo stesso apripista  Rüdiger Selig, andato ad infognarsi sul lato sinistro della strada. Il primo a sfruttare lo spazio lasciato libero al centro è  Marco Haller (Team Katusha-Alpecin), che negli ultimi 100 m viene però risucchiato da  Christopher Lawless (Team Sky) e, soprattutto, da Jakobsen. L'alfiere della Deceuninck esce dalla ruota del britannico a velocità doppia, senza trovare poi più alcun ostacolo verso il suo 2° sigillo stagionale, 22° per il team belga. Al 2° posto chiude  Max Walscheid (Team Sunweb), davanti a Lawless Hugo Hofstetter (Cofidis, Solutions Crédits) e  Roy Jans (Corendon - Circus), mentre il nostro  Matteo Moschetti (Trek-Segafredo) centra un'ottima 10° piazza, considerando sia l'andamento combattuto della corsa che la posizione di lancio decisamente arretrata. Ennesima debacle infine per  Marcel Kittel (Team Katusha-Alpecin), le cui controprestazioni non fanno quasi più notizia, spentosi a poco più di 10 km dalla conclusione e ancora una volta respinto ben prima dell'inizio delle danze per la volata.





10/04/2019

Marco Bea


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