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Tirreno-Adriatico 2019 - Alaphilippe non sbaglia a Pomarance: battuti Van Avermaet e Bettiol. Yates in blu

Tirreno-Adriatico 2019 - Alaphilippe non sbaglia a Pomarance: battuti Van Avermaet e Bettiol. Yates in blu

(foto: Claudio Bergamaschi)

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 Julian Alaphilippe (Deceuninck - Quick Step) ha vinto la seconda tappa della Tirreno Adriatico 2019, battendo in volata sul traguardo di Pomarance  Greg Van Avermaet (CCC TEAM) e  Alberto Bettiol (EF Education First-Drapac p/b Cannondale).  Adam Yates (Mitchelton-Scott) va in azzurro arrivando nel gruppo dei migliori al quinto posto

La corsa

 Mirco Maestri (Bardiani - CSF),  Natnael Berhane (Cofidis, Solutions Crédits),  Stepan Kurianov (Gazprom-RusVelo),  Sebastian Schonberger (Neri Sottoli - Selle Italia - KTM) e  Markel Irizar Aranburu (Trek-Segafredo) sono i fuggitivi di giornata. Il tentativo parte sin da subito, sulle prime rampe della salita verso Montemagno. Il gruppo lascia spazio e i 5 guadagnano fino a un massimo di 5 minuti.

Con l'avvicinarsi del traguardo in gruppo cresce la velocità grazie all'azione dei Deucenick Quick Step a favore di  Julian Alaphilippe e  Zdenek Stybar gli uomini più adatti all'arrivo di Pomarance. Le due notizie della fase finali sono una fastidiosa foratura per  Peter Sagan (BORA - hansgrohe) e il ritiro di  Gianni Moscon (Team Sky). Per lo slovacco un lungo inseguimento, ma l'andatura del gruppo era ornai troppo alta e il tre volte campione del mondo ha dovuto alzare bandiera bianca ai meno quindici anche a causa di un po' di vento laterale. Su Sagan salgono i dubbi in vista Milano Sanremo: evidentemente le voci che lo volevano non al meglio al via della Corsa de Due Mari erano effettivamente veritieri.

Il ricongiungimento tra fuga e il gruppo già selezionato arriva ai meno tredici: a lavorare Deucenick, Mitchelton diretttamente con la maglia azzura  Michael Hepburn e Jumbo Visma. Sono i compagni di  Adam Yates (Mitchelton-Scott) che prendono in mano decisamente la situazione all'inizio della salita verso Pomarance con un passo birichino, ma non impossibile. Dopo un rallentamento è  Daniel Oss (BORA - hansgrohe) a provare ad avvantaggiarsi con uno scatto secco ai meno 6, ma gli australiani non lasciano spazio, ricacciandolo indietro un chilometro più avanti. Ad accendere definitivamente la miccia è l'attacco congiunto di  Jakob Fuglsang  (Astana Pro Team) e  Alexey Lutsenko (Astana Pro Team): il gruppo si spacca definitivamente e sul contropiede ci prova direttamente  Primoz Roglic (Team Jumbo-Visma). I più pronti a seguirlo sono proprio Lutsenko e  Simon Clarke (EF Education First-Drapac p/b Cannondale). Alla grande rientra anche  Tom Dumoulin (Team Sunweb) tutto solo, seguito a poca distanza da  Zdenek Stybar (Deceuninck - Quick Step).

Il quintetto guadagna una decina di secondi, ma dietro non mollano e complice una pendenza più leggera il plotone si ricompatta vicino all'ultimo chilometro. Nuova fiammata di  Primoz Roglic (Team Jumbo-Visma) che dimostra una condizione strepitosa, mentre fatica non poco  Vincenzo Nibali (Bahrain Merida Pro Cycling Team) nelle retrovie.

Ai meno quattrocento nuovo rallentamento che permette di imbastire lo sprint: parte lungo  Greg Van Avermaet (CCC TEAM), ma da dietro arriva come un fulmine  Julian Alaphilippe (Deceuninck - Quick Step) che capitalizza anche oggi, portando il suo conto personale a cinque vittorie nel 2019 e a 16 per lo straordinario wolfpack.





14/03/2019

Diretta Ciclismo


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