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Tirreno-Adriatico 2019 - Viviani sfreccia a Foligno, battuti Gaviria e Sagan

Tirreno-Adriatico 2019 - Viviani sfreccia a Foligno, battuti Gaviria e Sagan
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Brilla il tricolore alla Tirreno-Adriatico 2019 Elia Viviani ha vinto la terza tappa della Corsa dei due mari grazie ad uno sprint perfetto in quel di Foligno. Il campione nazionale ha posto fine ad un digiuno che per l'Italia alla Tirreno durava dal prologo del 2015 vinto da Malori. Per cogliere la quarta vittoria stagionale il veneto della Deceuninck-QuickStep ha dovuto superare due big come  Peter Sagan (BORA - hansgrohe) e  Fernando Gaviria (UAE Team Emirates) in una volata palpitante. Nessun cambiamento in classifica generale con  Adam Yates (Mitchelton-Scott) che rimane al comando in vista delle due tappe con i muri.

La prima metà di gara era quella più ondulata e il gruppo ha scelto di partire con calma lasciando subito spazio al primo tentativo di fuga. Gli stessi attaccanti di ieri  Sebastian Schonberger (Neri Sottoli - Selle Italia - KTM),  Mirco Maestri (Bardiani - CSF),  Natnael Berhane (Cofidis, Solutions Crédits) e  Stepan Kurianov (Gazprom-RusVelo) stavolta in compagnia di  Alessandro Tonelli (Bardiani - CSF) e  Alexander Cataford (Israel Cycling Academy) hanno guadagnato 4 minuti in meno di 10 chilometri. Questi attaccanti si sono spartiti i Traguardi Volanti e i GPM, in particolare l'eritreo Berhane si è assicurato la maglia verde e Maestri quella arancione entrambe scippate al vincitore di ieri  Julian Alaphilippe.

Il corridore emiliano è stato poi il primo fra i fuggitivi a staccarsi, imitato dopo qualche chilometro dal russo Kurianov. Il quartetto superstite ha provato a tenere duro nonostante un profilo altimetrico completamente piatto che favoriva le squadre all'inseguimento, nello specifico Deceuninck e UAE. I treni dei velocisti hanno fatto i conti alla perfezione e sono andati a riacciuffare Tonelli, Cataford, Berhane e Schonberger a 4 chilometri dal traguardo.

La volata è stata poi impostata dai Dimension Data, ma le tante curve negli ultimi 2000 metri hanno rimescolato le carte. Sotto il triangolo rosso la testa del gruppo si è anche disunita ma  Zdenek Stybar ha chiuso il buco preparando lo sprint. Il primo a lanciarsi è stato  Peter Sagan alla cui ruota era acquattato  Elia Viviani seguito a sua volta da  Fernando Gaviria. Il Campione italiano ha scelto ottimamente il momento per andare al vento superando di una bicicletta il tre volte iridato, mentre l'ex pistard colombiano ha faticato a trovare il pertugio giusto e quando è partito era ormai tardi. Alle spalle dei tre contendenti ha chiuso  Giacomo Nizzolo (Team Dimension Data) poi  Jens Keukeleire (Lotto Soudal) e  Davide Cimolai (Israel Cycling Academy); a chiudere la top ten gli azzurri  Davide Ballerini (Astana Pro Team) e  Luca Pacioni (Neri Sottoli - Selle Italia - KTM).





15/03/2019

Diretta Ciclismo


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