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Tour de France 2019 - A sorpresa spunta Teunissen! Sagan battuto per centimetri

Tour de France 2019 - A sorpresa spunta Teunissen! Sagan battuto per centimetri

(foto: Bettini)

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Si apre con un'enorme sorpresa il Tour de France 2019. A conquistare il successo inaugurale a Bruxelles è stato  Mike Teunissen che in un finale al cardiopalma ha superato di un soffio  Peter Sagan (BORA - hansgrohe) assicurandosi anche la prima maglia gialla di questa edizione. Terza piazza per  Caleb Ewan (Lotto Soudal) e quarta per il primo degli italiani,  Giacomo Nizzolo (Team Dimension Data).

La Grande Boucle numero 106 si è aperta con una cornice di pubblico fantastica in quel delle Fiandre. La corsa è stata subito animata proprio da un fiammingo e che fiammingo:  Greg Van Avermaet (CCC TEAM) si è inserito nella fuga buona assieme a  Xandro Meurisse (Wanty - Groupe Gobert),  Natnael Berhane (Cofidis, Solutions Crédits) e  Mads Wurtz Schmitz (Team Katusha-Alpecin). Il campione olimpico di Rio ha centrato il proprio obiettivo transitando in testa sul primo GPM di questa edizione, l'iconico Muur di Grammont, assicurandosi la maglia a pois per la giornata di domani. A questo punto il belga si è rialzato lasciando li altri tre attaccanti da soli al comando.

Il terzetto ha pedalato tranquillamente fino ai -80, quando in un settore di pavé  Peter Sagan e la sua BORA hanno scatenato la bagarre; i tedeschi sono andati a riacciuffare i fuggitivi mettendo in difficoltà fra l'altro alcuni big come  Dylan Groenewegen Elia Viviani Daniel Martin e  Alexander Kristoff. Il tri-campione del mondo si è dunque assicurato i punti al successivo GPM prima che le acque si calmassero e il gruppo tornasse compatto. La fase successiva di corsa è stata condotta da  Stephane Rossetto (Cofidis, Solutions Crédits) che si è goduto qualche chilometro di telecamente in avanscoperta prima di venire a sua volta riassorbito. A 20 chilometri dall'arrivo il primo colpo di scena di questa edizione:  Jakob Fuglsang è finito a terra assieme fra gli altri a  Damiano Caruso; il capitano della Astana è ripartito con vistose ferite ma è riuscito comunque a rientrare in gruppo appena prima che si scatenasse la bagarre in vista del gran finale.

Varie squadre si sono alternate in testa in gruppo all'ingresso in Bruxelles; in particolare la INEOS ha tenuto lungamente al sicuro nelle primissime posizioni  Geraint Thomas e  Egan Bernal. La Katusha poi ha imboccato per prima l'ultimo chilometro e proprio sotto il triangolo rosso è successo il patatrac: intorno alla ventesima posizione è avvenuta rovinosa caduta che ha messo fuori gioco fra gli altri il favorito di giornata  Dylan Groenewegen. Le posizioni in vista dello sprint si sono dunque rimescolate e  Michael Matthews si è trovato al comando già ai -500 metri, proprio nel punto in cui la strada si impennava al 4-5%. Ha atteso saggiamente sulla sua ruota  Peter Sagan che è partito a 200 metri dall'arrivo solo quando  Sonny Colbrelli (quinto alla fine) gli è sfrecciato accanto. Alle loro spalle si sono ostacolati  Caleb Ewan e  Elia Viviani che hanno dunque mandato a monte il lavoro precedente dei propri compagni. Negli ultimi 100 metri è uscito forte a sorpresa  Mike Teunissen che ha superato Sagan sulla destra e ha concluso sulla stessa linea dello slovacco; il neerlandese è uscito però vincitore dal testa a testa per pochi centimetri. 

Il neerlandese è dunque la prima maglia gialla anche se la situazione cambierà già domani: in programma c'è un'altra tappa con partenza ed arrivo a Bruxelles, ma si tratta di una cronometro a squadre di 27 chilometri.





06/07/2019

Diretta Ciclismo


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