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Tour du Haut Var 2020 - Nairoman è tornato? Show di Quintana al suo secondo hurrà stagionale, podio per Bardet e Porte

Tour du Haut Var 2020 - Nairoman è tornato? Show di Quintana al suo secondo hurrà stagionale, podio per Bardet e Porte

(foto: Bettini)

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La cura Arkea Samsic sembra aver rinfrancato lo scalatore colombiano Nairo Quintana che s'impone  al Tour des Alpes Maritimes et du Var dopo aver conquistato settimana scorsa il Tour de la ProvenceGià a fine gennaio l'ex Movistar aveva dato segnali confortanti nelle due prove nazionali (secondo a crono, quarto in linea), confermando il grande stato di forma nel binomio di brevi corse a tappe in territorio transalpino. 

Sintesi - La prima frazione, lunga 183 chilometri da La Cannet a Grasse, ha visto trionfare Anthony Perez (Cofidis) al termine di un'asperità di 2,9 chilometri al 5,7% di pendenza media che ha allungato il plotone concedendo gloria personale all'esperto finisseur della formazione di Roberto Damiani che ha preceduto il connazionale Anthony Turgis (Direct Energie) e l'australiano Michael Storer (Sunweb). Il Col d'Eze, sede d'arrivo della seconda frazione, ha chiarito una volta per tutte il discorso classifica generale: è puro show di Nairo Quintana che bissa il successo del Ventoux infliggendo alla concorrenza, guidata da Clarke, Pinot, Calmejane e dal pimpante Fausto Masnada (CCC Team) la bellezza di 40". Quest'oggi, a festeggiare, è la fuga con Julien Bernard (Trek Segafredo) a prendersi la scena sul Mont Faron dopo una serrata lotta a due con il connazionale Nans Peters (Ag2r La Mondiale). Gli uomini di classifica, capeggiati da Quintana, Porte e Bardet, arrivano a 2'15" dal vincitore e il colombiano può alzare ancora una volta le braccia al cielo per la seconda volta in questo primo mese di corse. 

Nobil podio - Se Quintana sarà protagonista al Tour, a cui ha partecipato sei volte senza mai riuscire a salire sul gradino più alto del podio, il francese Romain Bardet ha scelto il Giro d'Italia per il pronto riscatto dopo un'annata anonima. Sarà alla Grand Boucle l'australiano Richie Porte (Trek Segagredo) che spera di poter ben figurare dopo aver dimostrato un buon colpo di pedale in patria al Down Under con la conquista della classifica generale che è oramai diventata una prassi. 

Gli altri - Piacevole e sorprendente quarta piazza finale per l'estone Tanel Kangert (Education First) che ha dichiarato nei giorni scorsi tramite i canali social di aver svolto una grande preparazione invernale e si appresta a vivere una stagione il cui punto centrale sarà ancora una volta il Giro d'Italia, dove sarà co-capitano insieme al britannico Hugh Carthy. Ha dimostrato di stare bene nonostante una condizione da affinare anche Thibaut Pinot (FDJ) che chiude sesto dietro a Edet (Cofidis). Da evidenziare il nono posto finale di Fausto Masnada che sembra aver preso subito confidenza con la nuova casacca, davanti al compagno Valter Atila, scalatore ungherese classe '98 di cui si parla un gran bene. 

 





23/02/2020

Niccolò Anfosso


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