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Tour of the Alps 2019 - Cavalcata vincente di Masnada. Sivakov resiste agli attacchi di Nibali e conquista la generale

Tour of the Alps 2019 - Cavalcata vincente di Masnada. Sivakov resiste agli attacchi di Nibali e conquista la generale

(foto: Claudio Bergamaschi)

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Seconda vittoria in tre giorni per  Fausto Masnada al Tour of The Alps 2019. Il corridore bergamasco dopo aver conquistato la terza frazione si è ripetuto nel quinto ed ultimo giorno di corsa della rassegna italo-austriaca al termine di una cavalcata eroica durata 130 chilometri. Il portacolori della Androni Giocattoli-Sidermec ha fatto a lungo tremare  Pavel Sivakov (Team Sky) che prima ha inseguito i fuggitivi della prima ora e poi ha dovuto rispondere agli attacchi di un determinato  Vincenzo Nibali (Bahrain Merida Pro Cycling Team), ma alla fine si è portato a casa la classifica generale.

I corridori sono partiti da Caldaro e subito si sono accesi gli scatti complice il percorso ondulato. Dopo il passaggio da Ora il gruppo si è spezzato e sono rimasti davanti 18 atleti:  Andrea Garosio (Bahrain Merida Pro Cycling Team),  Dario Cataldo e  Nikita Stalnov (Astana Pro Team),  Alexis Vuillermoz (AG2R La Mondiale),  Amael Moinard e  Brice Feillu (Team Arkéa Samsic),  Ivan Santaromita (Nippo Vini Fantini Faizanè),  Carlos Quintero Norena (Manzana Postobon),  Fausto Masnada (Androni Giocattoli - Sidermec),  Alvaro Cuadros (Caja Rural - Seguros RGA),  Francesco Romano (Bardiani - CSF),  Mikel Bizkarra Etxegibel (Euskadi Basque Country - Murias),  Sergio Samitier e  Fernando Barcelo (Euskadi Basque Country - Murias),  Simone Velasco e  Edoardo Zardini (Neri Sottoli - Selle Italia - KTM),  Roland Thalmann (Voralberg) e  Tobias Bayer (Tirol KTM). 

Trattandosi di un plotoncino numeroso e dalla qualità media elevata, il gruppo principale si è subito messo sul chi va là mantenendosi a meno di tre minuti di distacco. La situazione però è sfuggita di mano agli inseguitori nel corso della lunghissima ascesa verso Collalbo. In testa hanno fatto la differenza nove atleti ossia Bizkarra, Cataldo, Cuadros, Masnada, Quintero, Stalnov, Thalmann, Velasco e Vuillermoz. Alle loro spalle gli altri fuggiti sono man mano andati alla deriva ma ancora più piano è andato il plotone che trainato dagli Sky è sprofondato a sette minuti di ritardo. 

Nella picchiata verso Bolzano poi l'asfalto scivoloso ha reso la vita difficile agli atleti: Stalnov e Santaromita sono caduti e ritirati mentre  Rafal Majka si è scontrato con un proprio compagno rimanendo attardato. Dopo essere transitati una prima volta sul traguardo gli atleti si sono quindi diretti verso l'ascesa di San Genesio.  Fausto Masnada, ingolosito dalla maglia ciclamino virtuale, è staccato fin dai primi metri di ascesa portandosi dietro il solo  Carlos Quintero. La coppia così formata ha staccato tutti gli altri fuggitivi mettendo insieme un margine sufficiente per giocarsi la tappa. 

In gruppo la Sky è stata costretta a giocarsi  Chris Froome come gregario per ridurre il gap con la testa della corsa. Il forcing del campione britannico è stato decisivo per tornare a meno di tre minuti da Masnada e Quintero e per sgranare il plotone in cui sono rimasti soltanto i suoi giovani compagni  Pavel Sivakov e  Tao Geoghegan Hart Vincenzo Nibali con il fratello  Antonio Nibali Jan Hirt Mattia Cattaneo e  Aleksandr Vlasov

Terminata la salita vera e propria i corridori si sono immessi in un tratto di saliscendi ideale per le imboscate. Infatti  Vincenzo Nibali ha lanciato il proprio attacco che in un primo momento è sembrato quello decisivo. Non senza sofferenza  Pavel Sivakov si è riportato a ruota dello Squalo, e nell'impasse seguente anche Geoghegan Hart, Majka, Hirt e Cattaneo. Il messinese è stato poi protagonista di un secondo scatto ma anche in questo caso il russo è stato in grado di rispondere. 

Intanto in testa Masnada e Quintero hanno collaborato fino ai -19 quando il colombiano è stato costretto a cambiare bici; il portacolori della Manzana comunque in un paio di chilometri ha ripreso il lombardo. Quando tutto sembrava apparecchiato per lo sprint a due ma Masnada è scattato a 1500 metri dall'arrivo involandosi verso il secondo successo in 72 ore. In terza posizione ha concluso l'ex fuggitivo Velasco mentre i big si sono giocate le posizioni di rincalzo, con  Vincenzo Nibali che ha chiuso sesto e  Pavel Sivakov nono ma saldamente in maglia ciclamino.




(foto: Claudio Bergamaschi)




26/04/2019

Diretta Ciclismo


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