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Vuelta a Espa˝a 2018 - Anche in Spagna imperversa re Elia Viviani: sprint eccezionale

Vuelta a Espa˝a 2018 - Anche in Spagna imperversa re Elia Viviani: sprint eccezionale

(foto: Bettini)

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Ci sono volate e volate. Oggi ad Alhaurin de la Torre Elia Viviani, Quick Step, ha messo a segno una volata regale in grado di consegnargli una vittoria di assoluto prestigio su avversari che con la velocità non scherzano: la seconda posizione è di Giacomo Nizzolo, Trek Segafredo, la terza di Peter Sagan, Bora Hansgrohe. L'ennesima perla in una stagione già contrassegnata da una straordinaria solidità e continuità: da inizio stagione sono ben 16 le linee di traguardo che il velocista di Isola della Scala ha battezzato. Il tricolore sbandiera alto in Spagna: Re Elia c'è. 

Tappa più lunga quella odierna rispetto alla prima: stamani erano infatti 178 i chilometri da percorrere per andare da Mijas ad Alahaurin de la Torre. Il percorso è letteralmente spezzato in due macro tronconi: una prima parte inframezzata da salite, prima e terza categoria, un secondo tratto pianeggiante a favore dei velocisti e dei loro treni. I team degli uomini veloci però si sono dovuti guadagnare la possibilita di giocarsi la frazione allo sprint. Pronti-via subito attacchi. Oggi ci provano: Nans Peters (AG2R-La Mondiale), Pierre Rolland (Education First-Drapac), Jordi Simon (Burgos-BH), Antonio Molina (Caja Rural-Seguros RGA), Luis Angel Mate (Cofidis) e Hector Saez (Euskadi-Murias). Rolland, Mate e Saez particolarmente lodevoli: in fuga tutto il giorno nella giornata di ieri, una notte di riposo e sono ripartiti in fuga oggi. Sulle salite di inizio giornata il nome è uno solo: Luis Angel Mate. L'atleta Cofidis con i punti conquistati va così a consolidare il primato faticosamente raggiunto ieri nella prima frazione nella classifica degli scalatori: stasera tornerà a vestirsi con la maglia a pois. Omaggio alla teoria del direttore sportivo Roberto Damiani: toujours pour gagner.

Il vantaggio degli attaccanti tocca rapidamente i 4' per poi iniziare a calare con l'avvicinarsi degli ultimi 60 chilometri. Rolland è il primo a cedere proprio mentre dal gruppo tentano la fortuna altri tre avventurieri: Victor Campenaerts, Jelle Wallays (Lotto-Soudal). Lukas Postlberger (Bora-Hansgrohe) e Alexis Gougeard (AG2R-La Mondiale). Davanti il rimescolamento è continuo ma il vantaggio resta sotto il minuto. 

Il più attivo è indubbiamente Lukas Postlberger: l'atleta Bora non vuole cedere al rientro del gruppo, così spreme tutte le sue energie in un tentativo di vittoria solitaria che se fosse riuscito sarebbe stato degno dei più grandi finisseurs. Il gruppo non ha pietà, lo bracca stretto e ai meno sei lo riassorbe mentre davanti la lotta per le posizioni di testa è in pieno corso. Lanciata la volata un maestoso Viviani precede Nizzolo e il campione del mondo Peter Sagan. Per i colori azzurri da segnalare anche il quinto posto di Simone Consonni e l'ottavo di Matteo Trentin.

Nulla cambia in ottica classifica generale. Domani la quarta tappa da Velez a Malaga-Alcafar (162km) sarà il secondo banco di prova per gli scalatori: l'attesa sarà in particolare per la salita finale, Sierra de la Alfaguara, 12,8 chilometri al 5,3% e un tratto molto duro posto circa a metà ascesa. 



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27/08/2018

Stefano Zago


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