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Vuelta a Espaņa 2019 - Sam Bennet imperiale. Ad Alicante vince davanti a Theuns e Mezgec

Vuelta a Espaņa 2019 - Sam Bennet imperiale. Ad Alicante vince davanti a Theuns e Mezgec

(foto: Bettini)

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Nonostante Vuelta a Espana voglia spesso dire sorpresa, oggi è accaduto il fatto più prevedibile da tutti gli addetti ai lavori e gli appassionati. La terza frazione della corsa spagnola, da Ibi Ciudad del Juguete ad Alicante di 188 chilometri, si è conclusa in volata, come suggeriva il percorso. Niente da fare per i diretti rivali: Sam Bennett (Bora Hansgrohe) è stato semplicemente imbattibile. In seconda posizione si è piazzato il tedesco Edward Theuns (Trek Segafredo), terzo Luka Mezgec (Mitchelton Scott). Bottino pieno, quindi, per l'Irlanda che in questo lunedì di fine agosto può vantare tanto la vittoria di tappa di Bennett quanto la maglia rossa di leader della classifica generale che resta sulle spalle di Nicolas Roche (Team Sunweb). La generale resta invariata con Roche che precede Nairo Quintana (Movistar) di 2" e Rigoberto Uran (Ef Education First) di 8". Il primo azzurro è nono, parliamo di Davide Formolo (Bora Hansgrohe). Il suo ritardo dalla "roja" è di 46". 

La tappa si sviluppa sin dalle prime battute secondo il classico canovaccio delle frazioni pianeggianti. Basta percorrere appena tre chilometri dal via delle 12:40 da Ibi Ciudad del Juguete per stuzzicare la fantasia degli attaccanti. Mentre dietro c'è il primo ritiro della Vuelta 2019, Mickaël Delage (Groupama-FDJ), davanti fuggono in tre: Angel Madrazo, Diego Rubio (Burgos-BH) e Hector Saez (Euskadi-Murias). Da segnalare la tenacia di Madrazo che, dopo una giornata in fuga ieri, ha ripreso la via dell'attacco pochi istanti dopo l'abbassamento della bandierina da parte del direttore di gara. Il vantaggio cresce rapidamente: in breve tocca i 4' per poi scendere lentamente negli ultimi 80 chilometri. Il più brillante davanti è proprio Madrazo: conquista i due Gpm di giornata, Puerto de Biar e Puerto de Tibi, non esitando a proseguire l'azione in solitaria quando, ai meno 41 dall'arrivo, il plotone chiude sui suoi compagni di fuga. 

Poco prima in testa al gruppo gli attacchi di Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Marc Soler (Movistar), Ruben Guerreiro (Katusha Alpecin), Damien Howson (Mitchelton-Scott), Sepp Kuss e Neilson Powless (Jumbo-Visma) non avevano sortito gli effetti desiderati. Il lavoro di Bora-hansgrohe, Deceuninck-Quick-Step, UAE e Sunweb tiene il gruppo cucito. A fare le spese dell'andatura del plotone sono, però, due pesci grossi: parliamo di Fernando Gaviria (Uae Team Emirates) e Fabio Jakobsen (Deceuninck Quick Step). I due, staccatisi ai meno 40 dal traguardo, non riusciranno più a rientrare in gruppo con un distacco che arriverà a superare i due minuti nelle fasi cruciali di gara. 

Da qui al traguardo la corsa si riduce a un inseguimento serrato tra il plotone e i due velocisti staccati. Succede poco altro: Sergio Higuita (EF Education First), precedendo di poco il gruppo, vince il traguardo volante di Bussot ai meno venti dal traguardo mentre la Jumbo Visma fa il ritmo in testa alla corsa.

Si va dritti verso la volata: Sam Bennet resta coperto sino all'ultimo e supera Theuns ai 100 metri finali aggiudicandosi la tappa. Dietro di loro si piazza Luka Mezgec. Giornata tranquilla per Nicolas Roche, che mantiene la maglia rossa, e per gli uomini di classifica. 

Domani in programma la quarta tappa: 175,5 chilometri da Cullera a El Puig. Duplice possibilità per il finale: fuga da lontano o volata? State con noi per scoprirlo. 





26/08/2019

Stefano Zago


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