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Tre Valli Varesine 2018 - Skujins sorprende i favoriti, Pinot di nuovo secondo

Tre Valli Varesine 2018 - Skujins sorprende i favoriti, Pinot di nuovo secondo

(foto: Claudio Bergamaschi)

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Vittoria di grande prestigio per  Toms Skujins (Trek - Segafredo) che si è aggiudicato quest'oggi la Tre Valli Varesine 2018. Il corridore baltico ha regolato allo sprint il drappello di 7 unità che si era selezionato nel finale della corsa lombarda; come nel 2017 sfiora soltanto il successo  Thibaut Pinot (Groupama-FDJ) che è ancora secondo mentre il podio è chiuso da  Peter Kennaugh (BORA - hansgrohe). I grandi sconfitti di giornata sono invece gli Education First, con  Michael Woods e  Rigoberto Uran che negli ultimi chilometri hanno provato a sfruttare la superiorità numerica ma pasticciando non hanno trovato neanche il podio.

Subito dopo il via da Saronno si è scatenata la bagarre fra i 171 partenti, ma sono stati necessari oltre 30 chilometri affinché si sganciasse la fuga giusta.  Edoardo Zardini (Wilier Triestina - Selle Italia),  Paolo Totò (Sangemini - MG.Kvis),  Alessandro Tonelli (Bardiani - CSF),  Michael Storer (Team Sunweb) e  Matteo Bono (UAE Team Emirates) hanno preso il largo guadagnando fino a 8 minuti di vantaggio prima che il gruppo iniziasse seriamente l'inseguimento con l'ingresso nel circuito varesino.

L'azione più discutibile è stata quella di  Danilo Celano (Caja Rural - Seguros RGA) che ai -75 ha attaccato in solitaria rimanendo a bagnomaria prima di rimbalzare indietro. Ben più convinto è stato l'agguato precedente portato da un gruppetto di 13 unità fra cui alcuni pezzi da 90 come  Giovanni Visconti (Bahrain Merida Pro Cycling Team),  Giulio Ciccone (Bardiani - CSF),  Rafal Majka (BORA - hansgrohe),  Sebastien Reichenbach (Groupama-FDJ) e  Luis Leon Sanchez Gil (Astana Pro Team). Questo drappello si è riportato sui battistrada che non hanno saputo tenere il passo, ma con l'approccio della prima scalata a Morosolo tutti gli attaccanti sono stati riassorbiti dal gruppo.

I due giovani italiani  Mattia Cattaneo (Androni - Sidermec - Bottecchia) e  Nicola Conci (Trek - Segafredo) ma è in discesa che si forma la fuga giusta: assieme a  Toms Skujins si muovono  Mathias Frank (AG2R La Mondiale),  Antwan Tolhoek (Team LottoNL - Jumbo),  Wilco Kelderman (Team Sunweb),  Emanuel Buchmann (BORA - hansgrohe),  Robert Power (Mitchelton-Scott),  Giovanni Visconti (Bahrain Merida Pro Cycling Team) e  Ivan Santaromita (Nippo - Vini Fantini - Europa Ovini) che guadagnano rapidamente una trentina di secondi. Alle loro spalle si è azionata la FDJ con il forcing di  David Gaudu che ha permesso ai big di rimettere gli 8 di testa nel mirino. Sull'ultima salita  Rigoberto Uran ha allungato portandosi dietro  Michael Woods e   Thibaut Pinot mentre in testa si sfilavano Visconti, Cattaneo, Conti e Tolhoek.

In testa si è dunque formato un gruppetto di 7 atleti che è andato a giocarsi la vittoria. Uran ha provato ad anticipare la volata senza successo con un attacco infruttuoso ai -1500 metri. In seguito il colombiano si è messo a disposizione di Woods ma il canadese bronzo a Innsbruck non ha trovato il momento giusto per lanciare lo sprint. A 200 metri dall'arrivo sembrava che Pinot fosse lanciato verso la vittoria ma alla destra del transalpino è risalito forte Skujins che lo ha nettamente battuto.






09/10/2018

Matteo Pierucci


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